Insulti e minacce durante la notte, poi l'aggressione

I militari si trovano a dover ricostruire una scena artefatta


Durante la notte, verso le ore 02:00, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via Luder, nei pressi dell’Area di servizio Beyfin poiché era stata segnalata una lite accesa.

Giunti immediatamente sul posto, ove erano già presenti tre ambulanze, identificavano tre soggetti, albanesi, tutti e tre con chiari segni di lesioni dovute ad una colluttazione. I tre riferivano che erano stati aggrediti, poco prima, da persone, a loro sconosciute, che erano giunte all’improvviso picchiandoli violentemente per poi allontanarsi. I primissimi accertamenti effettuati dai Carabinieri, in realtà, riscontravano anche un’altra verità.

All'interno dell’auto adoperata dai tre, trovata con portiere e bagagliaio aperti e con tracce ematiche di colluttazione avvenuta, una borsetta da donna aperta con parziale contenuto rovesciato a terra. All'interno della stessa erano presenti dei profilattici, una fotocopia di documento e degli accessori estetici femminili. Mentre ispezionavano l’auto, l’attenzione dei militari veniva richiamata da una ragazza che si trovava all'interno di un taxi, poco distante dal luogo della lite. La giovane riferiva di essere una meretrice della zona e di essere stata aggredita e derubata della sua borsetta da alcuni soggetti.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che i tre soggetti aggrediti, prima di aver subito l’aggressione, si avvicinavano alla prostituta per richiedere delle prestazioni sessuali a pagamento, ma vistisi rifiutati in quanto ubriachi e molesti, avevano insultato e minacciato la giovane. Quest’ultima spaventata chiedeva aiuto ad una sua amica allontanatasi poco prima a bordo di un taxi; la chiedeva quindi di tornare indietro a prenderla in quanto impaurita dalla situazione.

La giovane, mentre si accingeva a salire nel taxi per andare via, veniva raggiunta da uno dei tre che gli sferrava un calcio su di una gamba, un pugno al volto e le strappava la borsetta, per poi tornare di nuovo dai suoi due amici rimasti alla macchina. I tre, subito dopo aver rapinato la meretrice venivano aggrediti da individui a loro sconosciuti. Effettuati tutti gli accertamenti, appurato che la borsetta rinvenuta all’interno dell’autovettura dei tre e che solo uno di essi risultava essere il responsabile della rapina subita dalla giovane, lo hanno arrestato. Si tratta di un albanese di 34 anni, abitante a Firenze, arrestato per rapina. Dopo la compilazione degli atti è stato tradotto presso la casa Circondariale di Sollicciano.

Redazione Nove da Firenze