Incidenti e sicurezza stradale, morti e tributi

Alcune tasse sono dirette espressamente alla manutenzione stradale


Il numero di incidenti stradali e conseguenti vittime della strada in Toscana è calato, i morti nel 2013 sono diminuiti. Sono 224 però, e resta sempre un numero enorme.

Il giorno della settimana che conta più incidenti è il venerdì, quelli mortali si verificano maggiormente di sabato e la domenica accadono gli incidenti più gravi che avvengono con maggiore frequenza tra le 3 e le 6 del mattino. In Toscana la provincia che nel 2012 ha registrato più morti è Firenze (57), seguita da Pisa (37), Arezzo (35) e Livorno (31). Quelle meno funestate sono state Massa Carrara e Pistoia (9) e Prato (5).

L'omicidio stradale ed il rispetto delle regole: si muore per mano altrui, ma anche a causa della manutenzione stradale. Non sono poche le cause contro le amministrazioni e le condizioni del fondo stradale, della segnaletica, o di particolari strutture come è stato per il famoso caso guardrail o come avviene per le cadute sulle strisce pedonali che non avrebbero tenuta. Si muore a bordo del mezzo di trasporto, ma muoiono anche i pedoni. "Investito" leggiamo ed è solo uno in più nella statistica.

Esistono tributi come la Tasi, la Tassa di Soggiorno e le multe stradali il cui ricavato serve esplicitamente alla manutenzione stradale. 

I
 comuni cosa fanno, come controllano la situazione? In foto mostriamo una situazione piuttosto esplicativa: si tratta dell'incrocio tra via La Farina e via Mannelli, a pochi passi dalla Stazione di Campo di Marte. Le vetture, compresa la Linea Ataf 12 che collega Campo di Marte a Santa Maria Novella, svoltano direttamente sulle strisce pedonali, non esiste margine, l'attraversamento è in curva. A salvare il pedone potrebbe essere la segnaletica orizzontale, se fosse visibile.

E chi ha parcheggiato sulle strisce?
La categoria di chi si sente "assolto" è, come avrebbe detto Faber "comunque coinvolto" perché a farne le spese è l'intera società. Maleducazione, ignoranza, certo. Ma la patenta l'ha fornita una istituzione. Maggiori controlli, prevenzione e repressione, certo. Ma la mancata presenza delle strisce può diventare un alibi: il degrado porta degrado, anche culturale. 

Esempi come questi sono sparsi per la città e dimostrano come la mano che c'è dietro l'omicidio stradale non sia solo quella del nemico.

"Abbassare ulteriormente il numero dei morti è un impegno che tutti debbono sentire come proprio, usando prudenza e corretti stili di vita" lo ha detto l'assessore regionale ai trasporti e alla mobilità, Vincenzo Ceccarelli, intervenendo al seminario sulla sicurezza stradale organizzato a Firenze dalla Fondazione Claudio Ciai che nel 2010 rimase coinvolto in un gravissimo incidente stradale. Il rappresentante della Polizia municipale ha detto che dall'inizio di quest'anno i morti nel solo Comune di Firenze hanno raggiunto quota 17.

L'assessore Ceccarelli ha aggiunto che la Regione nel 2015 stanzierà altri 5 milioni di euro destinati ad interventi per il miglioramento della sicurezza stradale.
Negli ultimi dieci anni la Regione ha investito 117 milioni di euro in 307 interventi per la realizzazione di soluzioni in grado di migliorare la sicurezza stradale. "Da poco più di un anno - ha spiegato ancora Ceccarelli - abbiamo istituito l'Osservatorio Regionale sulla Sicurezza Stradale di cui fanno parte numerose associazioni di cittadini che lavorano per l'educazione alla guida sicura e per aiutare le famiglie delle vittime di incidenti oltre ai feriti della strada più gravi".

Antonio Patruno