Giardino chiuso all'Isolotto, sotto il parcheggio da 200 posti

L'area si trova tra Via Viani, via Torcicoda e via Signorini. Cosa ne impedisce l'apertura?


Qualcosa non ha funzionato nella concessione? Ci sono problematiche strutturali?  L'opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio chiede chiarimenti sul caso sollevato dalla cittadinanza dell'Isolotto.

Sulla Pagina Facebook di Nove da Firenze un lettore segnala una ipotesi di incompatibilita' "Carissimi di Nove da Firenze. 

Vi siete accorti che ci sono delle uscite di sicurezza del parcheggio sotterraneo che danno direttamente sulla Pista Ciclabile? Per il Codice della Strada non e' ammissibile che un percorso pedonale abbia accesso direttamente su una pista ciclabile. Non è pensabile che una ciclabile sia lo sbocco del "Luogo protetto" a cui si dovrebbe scappare nel caso di esodo (sia dal parcheggio che dal giardino che insiste su tale infrastruttura).  E allora che si fa? Lasciamo chiuso il giardino (e il parcheggio)? Eliminiamo la ciclabile e la ri-facciamo da un'altra parte? La adeguiamo a ciclopedonale? Ci facciamo degli incroci?".  

Se fosse confermata la problematica segnalata il lettore propone "il trasferimento della ciclabile sul lato opposto di viale dei Platani eliminando una fila di parcheggi come adeguamento normativo della ciclabile esistente che in effetti a causa della vicinanza con le auto parcheggiate è pericolosa". 

La discussione diventa politica con le domande sollevate da Sinistra italiana.  "La cittadinanza avrebbe voluto fosse realizzato solo il giardino in superficie, senza che fossero scavati oltre 6500 metri quadrati in sotterranea per realizzare un parcheggio da quasi 200 posti auto: dopo 10 anni dal primo progetto assistiamo al paradosso che il parcheggio è stato già completato da anni e i posti auto venduti e affittati ai privati mentre il giardino in superficie, seppur apparentemente fruibile, è ancora chiuso e non è mai stato inaugurato" segnala il consigliere Tommaso Grassi.

"Si tratta dell'ennesimo caso di un giardino pubblico, realizzato a compensazione di interventi privati, che seppur siano trascorsi anni dalla conclusione dei lavori risulta ancora offlimits per la cittadinanza: anche in questo caso si tratta di un caso che porteremo in Consiglio comunale per avere delle risposte da parte dell'amministrazione comunale dopo che per anni il Comune non ha risposto alle proteste e alle lettere dei cittadini che adesso si sono rivolti a noi."

"Non è accettabile che un giardino pubblico con spazio giochi per bambini e area cani realizzato su una superficie verde di 6.946 mq, venga tenuto chiuso non abbiamo mai creduto vantaggiosi per l'amministrazione gli accordi con i privati per la cessione di aree attrezzate in cambio del via libera a interventi interrati o invasivi del territorio, ma che almeno una volta sottoscritti siano rispettati, ci parrebbe il minimo.
La convenzione avrebbe dovuto negare l'agibilità del parcheggio interrato fino a quando non si fosse collaudato anche il giardino in superficie: così era stato assicurato al consiglio di Quartiere 4 negli anni scorsi, ma i fatti lo hanno sistematicamente smentito. L'area tra Via Viani, via Torcicoda e via Signorini è già così tanto urbanizzata che un'area a verde, come da sempre richiesto anche dal comitato, sarebbe stata una boccata d'ossigeno per le famiglie residenti nella zona. Registriamo invece che al Comune, imbattibile in quanto a bramosia di risorse, è bastato che il privato monetizzasse i pochi posti auto che sarebbero dovuti esser trasferiti gratuitamente al Comune per rilasciare qualsiasi autorizzazione per il parcheggio, dimenticandosi della contropartita del giardino."

"Che problemi ci sono stati? Di chi è la responsabilità per non aver collaudato e aperto l'area contestualmente alla conclusione dei lavori del parcheggio interrato? Perché il collaudo è stato validato per l'area interrata ma non per quella in superficie? Che intende fare la Giunta Nardella adesso che la vicenda è tornata d'attualità per far aprire l'area del quadrilatero verde del Quartiere 4? Queste alcune delle domande che sottoporremo all'amministrazione comunale e a cui attendiamo risposte puntuali e convincenti. Certo, siamo sempre più convinti che così non si amministra una città se si vuol essere vicini alle vertenze e ai bisogni della cittadinanza".

Redazione Nove da Firenze