Firenze democratica: profondo cordoglio per l’ennesima tragedia

Nel 2023 calati gli infortuni sul lavoro. Il presidente del Consiglio regionale ha incontra le rappresentanze sindacali

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 febbraio 2024 12:09
Firenze democratica: profondo cordoglio per l’ennesima tragedia
Foto di Jacopo Bianchi, pilota professionista di droni

Calano gli infortuni sui luoghi di lavoro stando all’andamento evidenziato dai dati dell’Inail nel 2023. Il numero di denunce di infortunio ha mostrato un calo del -16,1%. Poi, ieri il crollo nel cantiere del supermercato Esselunga di Firenze che ha provocato diverse vittime.

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo ha incontrato a ieri pomeriggio a palazzo del Pegaso i rappresentanti sindacali Paola Galgani, segretaria generale della Cgil Firenze, Roberto Pistonina, segretario Generale Aggiunto Cisl, e per la Uil il segretario regionale Paolo Fantappié e Davide Macrì, membro del Consiglio confederale.

Il presidente Mazzeo ha rinnovato ai rappresentanti sindacali il cordoglio e la vicinanza di tutto il Consiglio regionale, rinnovando l'impegno e la piena disponibilità a promuovere e mettere in atto tutte le iniziative che possano essere utili per diffondere sempre più la cultura della sicurezza sul lavoro e fare in modo che simili stragi non possano e non debbano ripetersi.

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"Ho voluto ribadire ai sindacati che la Toscana è al loro fianco nella battaglia per un lavoro sicuro – ha dichiarato Mazzeo. - Di lavoro non si deve morire. Spero che questa battaglia di civiltà possa essere fatta senza alcuna distinzione di colore politico. Tutti insieme dobbiamo impegnarci per garantire a tutte e tutti un impiego sicuro e dignitoso proprio come prevede la nostra Costituzione"

Il presidente dell’Assemblea toscana è quindi sceso in via Cavour per prendere parte al presidio davanti alla Prefettura indetto dai sindacati e trasmettere personalmente la vicinanza delle istituzioni alle lavoratrici e ai lavoratori della Toscana.

"Questa organizzazione sindacale, da sempre attenta alle politiche di sicurezza nei luoghi di lavoro, da sempre in prima linea per denunciare tutte le situazioni di pericolo per tutti i lavoratori, anche nelle sedi VVF, promotrice dell’istituzione del reato di omicidio sul lavoro, vuole esprimere vicinanza alle famiglie e ai colleghi delle vittime -affermano dal Coordinamento Nazionale USB VVF- Ma immediatamente vogliamo ancora una volta denunciare l’inadeguatezza dei mezzi e degli strumenti a disposizione del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, considerato che in una città come Firenze operano giornalmente solo 2 squadre di Vigili del Fuoco e che si trovano ad affrontare scenari incidentali sempre più complessi".

“Basta con la conta dei morti per l'ennesima, insopportabile strage sul lavoro, come questa di Firenze, che ha provocato la morte di tre operai e, al momento, non sappiamo ancora se ne dovremo contare altri“, ha dichiarato Marco Caldiroli, presidente nazionale di Medicina Democratica. “Via via che emergono i particolari relativi al crollo del cantiere - ha aggiunto - appare con drammatica chiarezza che quanto accaduto sia dovuto alla mancata attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa vigente, in particolare in merito alla sicurezza dei cantieri.

Esprimiamo la nostra solidarietà e profondo cordoglio alle vittime e il nostro impegno nella lotta contro le inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro anche con le iniziative della nostra Sezione Familiari Vittime del Lavoro, costituita proprio a Firenze il 12 ottobre dello scorso anno, che si mette a disposizione per un sostegno concreto per le vittime e i loro familiari.“

Foto di Jacopo Bianchi, pilota professionista di droni

"Quanto accaduto questa mattina nel cantiere di via Mariti a Firenze, area in via di riqualifica dove sorgerà un supermercato, ha sconvolto non solo Firenze e la Toscana, ma l'Italia intera. Un incidente che porta con sé dolore e sgomento, una tragedia che ha colpito la vita di operai, alcuni ancora dispersi, e dei loro cari. Confesercenti Toscana si stringe attorno alle famiglie degli operai vittime di questa terribile disgrazia. E' inaccettabile che nel 2024 si muoia ancora mentre si sta svolgendo il proprio lavoro. Ci auguriamo che le cause di questo gravissimo incidente emergano al più presto. E' ora di dire basta a drammi di questo genere: la tutela della sicurezza e dell'incolumità di tutti i lavoratori deve tornare ad essere una priorità nell'agenda politica e imprenditoriale del nostro Paese" dichiara Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana.

Durante l’evento di Confartigianato Imprese Toscana in corso al Viola Park di Firenze è giunta la notizia del crollo che si è verificato nel cantiere del supermercato in costruzione a Firenze. Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato Imprese ha dichiarato: “Esprimo la mia vicinanza e quella di Confartigianato alle famiglie dei lavoratori colpite da questa tragedia. Dovranno essere chiarite le dinamiche che hanno causato questo gravissimo incidente.

La cultura della sicurezza del lavoro non deve intendersi solo come rispetto degli obblighi di legge ma deve permeare le nostre imprese, per una più efficace gestione del rischio e per incidere sui comportamenti umani”. Queste tragedie non dovrebbero mai accadere. Le aziende devono avere come priorità la sicurezza sul lavoro”. Lo ha dichiarato Ferrer Vannetti presidente di Confartigianato Imprese Toscana sul crollo avvenuto a Firenze. “La nostra solidarietà va ai familiari delle vittime.

Dobbiamo lavorare tutti insieme, le parti sociali e i lavoratori, affinché queste tragedie non accadano mai più”.

"Questa terribile notizia ci addolora profondamente: esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime e dei feriti. È assolutamente inaccettabile che ancora oggi dei lavoratori non torneranno a casa dai loro cari, perdendo la vita in modo così drammatico." Così Irene Galletti, Presidente del Gruppo M5S in Consiglio regionale della Toscana, e Roberto De Blasi, Capogruppo M5S a Firenze . "Auspichiamo che gli inquirenti e le istituzioni facciano piena luce sulla vicenda, poiché il "morire di lavoro" in questo Paese sta diventando una consuetudine insopportabile. L'unica certezza è l'encomiabile lavoro svolto dai soccorritori che in questo momento stanno scavando tra le macerie. A loro la nostra gratitudine." 

"Questo è certamente il momento del dolore, della solidarietà con i familiari e i compagni di lavoro delle vittime del terribile incidente di Firenze.Ma lo sgomento non deve farci dimenticare che assistiamo a una strage quotidiana: nel 2023 i morti sul lavoro in Italia sono stati 1.041, cioè quasi tre al giorno; se a questa triste contabilità sottraiamo i decessi in itinere, i morti in occasione di lavoro sono stati comunque 799, in crescita sul 2022; il 49% dei casi mortali, poi, riguarda persone di età compresa fra i 50 e i 64 anni, il 9,8% persone dai 65 anni in su.

Quanto ai comparti interessati, appunto quello delle costruzioni mostra un aumento dei decessi in occasione di lavoro rispetto all’anno precedente.È dovere delle istituzioni partire da questi dati per costruire gli interventi necessari a garantire la sicurezza sul lavoro, che deve diventare un obiettivo prioritario: fermare la strage significa quindi, per esempio, ripensare il sistema degli appalti a cascata; rafforzare i controlli ispettivi; estendere la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza, senza adibire i lavoratori a prestazioni che si svolgono in contesti che non sanno gestire.Ma deve essere un impegno quotidiano, non un'affermazione astratta da ripetere in occasione di ogni tragedia.

Non possiamo accettare di essere contenti, ogni sera, perché siamo sopravvissuti a una giornata di lavoro, felici che non sia toccato a noi"Queste le parole del Coordinatore regionale di Possibile per la Toscana, Carlo Buffa.

"Queste morti sul lavoro sono inaccettabili, così come le oltre mille che avvengono ogni anno nel nostro Paese, tre al giorno. Non si tratta di fatalità, ma il risultato della deregulation della sicurezza e dei subappalti avviata dal governo giallo-verde e proseguita con Salvini come Ministro delle infrastrutture. È dovere della politica, che non ha saputo o voluto agire prima, farsi carico oggi di intervenire sulla questione rimettendo al centro la dignità dei lavoratori e i loro diritti al lavoro e alla vita” Commenta Elisa Meloni di Volt Firenze.

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