Firenze: tassista aggredito e rapinato alle Cascine

La solidarietà dell'assessore Del Re. Socota: "Serve controllo capillare del territorio". Donzelli e Torselli: "Parco trasformato in centro di spaccio"


Firenze, 18 marzo 2017- Un tassista è stato aggredito nella tarda serata di ieri alle Cascine da un malvivente, che lo ha rapinato puntandogli un cacciavite alla gola, cercando anche di rubare l'auto.

"Serve un controllo capillare del territorio, presidi fissi delle forze dell'ordine in tutti i punti della città più a rischio sotto il profilo sicurezza e criminalità". Lo chiede il vicepresidente di Socota Radio Taxi Firenze 4242, Cristiano Storchi, dopo che un collega della stessa cooperativa "Non voglio dire che Firenze sia il Bronx - precisa Storchi - però siamo dell'avviso che ci sono zone della città, soprattutto nelle ore notturne, che diventano terra di nessuno: le Cascine sono uno di questi, forse una delle aree di Firenze più a rischio. Sarebbe opportuno che il Comune organizzasse presidi fissi in collaborazione con le forze dell'ordine, per evitare che si ripetano fatti come quello che ieri sera ha colpito un collega della Socota. E' inutile fare blitz una tantum, serve più continuità".Intanto, è stato trovato il telefonino che il malvivente aveva rapinato al tassista. "Siamo speranzosi che il rapinatore verrà presto assicurato alla giustizia - commenta il presidente di Socota, Marzio De Vita -. Ringraziamo le forze dell'ordine per il loro intervento e per il supporto che ci stanno dando. Confidiamo che le immagini della telecamera di sorveglianza interna all'auto possano aiutare gli inquirenti a identificare il malfattore. Purtroppo sono sempre di più gli episodi ai danni di tassisti e autisti del bus a Firenze, servono soluzioni urgenti sul fronte sicurezza".

"Esprimo la solidarietà mia personale e dell'Amministrazione comunale al tassista aggredito e rapinato questa notte. Un atto di violenza che condanno con forza". Così l'assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re in merito all'aggressione di questa notte ai danni di un tassista fiorentino.

“Da anni denunciamo la situazione di crescente degrado, prostituzione anche minorile, spaccio di droga, abusivismo e scippi alle Cascine -sottolineano il coordinatore dell'esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli insieme al coordinatore regionale e capogruppo in comune Francesco Torselli- da anni i chiacchieroni della sinistra riescono soltanto a rispondere con slogan. Ma intanto, nel parco più bello ed importante della città, siamo arrivati a vedere ragazzini che si iniettano siringhe di eroina nel collo in pieno giorno, sotto gli occhi increduli dei passanti. Le Cascine, che secondo Renzi e Nardella sarebbero dovute diventare una sorta di 'Central Park' italiano, oggi sono centro di spaccio e di prostituzione a cielo aperto attive 24 ore su 24, un ricettacolo per i delinquenti che hanno allontanato i fiorentini dalla sua frequentazione. Le favole sulla mancanza di agenti da impiegare nel parco non reggono più - concludono Donzelli e Torselli - se il sindaco non è in grado di tenere sotto controllo del territorio, prima di lasciar cadere intere zone della città nelle mani di delinquenti e spacciatori, faccia un ‘mea culpa’ finale, rassegni le dimissioni e se ne vada a casa”.

Redazione Nove da Firenze