Fiorentino placca un borseggiatore con l'aiuto dei passanti

“Pusher” inseguito e fermato da un poliziotto in bicicletta. La cronaca giudiziaria si ammanta di risvolti post-olimpici


I delinquenti leggono poco i giornali. Non sanno quante medaglie olimpiche sono state vinte anche stavolta dagli atleti toscani e fiorentini. E in una città così sportiva i criminali farebbero bene a stare in guardia, perché i gesti atletici sono all'ordine del giorno anche nella pagina di Cronaca nera.

“Una coppia di turisti stranieri che rincorrono un fuggitivo con un borsello in mano” è la scena che nella tarda mattinata di ieri si è trovato di fronte un fiorentino in via Panicale. Senza pensarci due volte, ipotizzando che era appena stato messo a segno un furto, anche l’uomo - estraneo ai fatti - si è gettato all’inseguimento. La “corsa a quattro” è così proseguita nella zona di San Lorenzo fino a via Taddea dove il solerte cittadino, con l’aiuto di alcuni passanti, è riuscito a bloccare un 30enne rumeno arrestato pochi istanti dopo dalla Polizia con l’accusa di rapina impropria e lesioni. Le vittime della vicenda - entrambi cittadini americani - durante la fuga sarebbero infatti più volte finite a terra spinti dal borseggiatore che poco prima - intorno alle 12.20 - era riuscito a portarli via un portafogli con all’interno banconote di valuta europea e statunitense per un valore complessivo di circa 500 euro. La refurtiva è stata recuperata dagli agenti delle volanti e restituita alle parti lese. Quest’ultime, a seguito dell’episodio, hanno riportato qualche lieve contusione.

Un altro episodio di crimine con risvolti sportivi è accaduto la notte scorsa e ha protagonista-sconfitto un tunisino di 32 anni. Fermato dalla Polizia mentre pedalava a bordo di una bicicletta ha spinto all’improvviso gli agenti con violenza e, abbandonato il mezzo a terra, ha cominciato a correre verso i Lungarni. Ma senza esitare un agente delle volanti è salito proprio in sella alla bici abbandonata dal fuggitivo gettandosi all’inseguimento. L'uomo è stato raggiunto e trovato in possesso di alcune dosi di cocaina, oltre che per resistenza è finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo straniero, già noto alle forze dell’ordine, era stato visto aggirarsi intorno alle 3.00 in Piazza Santa Spirito. I poliziotti, riparati da alcune auto in sosta, hanno osservato i suoi movimenti fino a quando il “sospetto” - telefono cellulare all’orecchio - ha tirato fuori dalle scarpe un piccolo involucro mettendolo in bocca, ha preso una bici e si è messo in marcia. Dopo essere stato fermato e sorpreso con la cocaina gli agenti hanno anche individuato il suo potenziale “cliente”, ovvero la persona con la quale il pusher avrebbe fissato un appuntamento nella centralissima piazza Duomo per vendere una dose di cocaina.

Nicola Novelli