Rubrica — Fiorentina

Fiorentina quanto è difficile vincere in casa

Ancora un pareggio tra le mura amiche. La Sampdoria "strappa" un punto e lascia l'amaro in bocca. Astori in nazionale, infortunio a Kalinic


Non basta un primo tempo quasi brillante. Non serve un gol in equilibrio tra classe, quella di Bernardeschi, e senso del gol quello di Astori. Non è sufficiente un Borja Valero in versione "ovunque e comunque". Il tutto per arrivare all'ultimo "non": non si riesce più a vincere in casa.

Questo è il dato: anche questa volta, la Fiorentina si deve accontentare di un punto che muove la classifica ma che non regala i piani nobilissimi, che garantisce l'imbattibilità ma non dona sorrisi. Alla fine un pari giusto visto quello che le due contendenti hanno mostrato: un tempo per parte. Occasioni maggiori e più evidenti per i viola ma ospiti vicini al gol anche nel recupero: bravo Tatarusanu.

Sullo sfondo Sousa che deve rimproverare ai suoi una mancata cattiveria: dopo il gol, si doveva mettere in archivio anche il raddoppio per portare in naftalina il match. Così non è stato. Alla fine, il giorno dopo, il mister deve analizzare una partita in "chiaro-scuro" che lascia un po' perplesso lui e i coraggiosi del Franchi che ieri hanno sfidato una serata, non proprio primaverile, per far sentire il calore alla squadra.

Chiusura per il classico gioco "una notizia bella ed un brutta". Cominiciamo dalla nota positiva: a Bernardeschi, causa infortunio a Barzagli, si associa  in nazionale anche Astori. Chiamata quella di Ventura, quanto mai, meritata ed opportuna. Ed ecco quella dolente: infortunio a Kalinic. Rinuncerà alla sua nazionale e potrebbe averne per 15 giorni.

nella foto Astori

Fiorentina — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro — Pugliese di origine e senese di adozione è giornalista pubblicista, operatore dell'informazione nel pubblico impiego e scrittore

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it