Festival dell’Economia Civile: 2 mila visitatori in tre giorni

Bugli: "La Regione pronta a coordinare una rete territoriale in Toscana"


Bisenzio (Firenze), 18 novembre 2017 - 2.000 visitatori, 10 workshop e oltre 50 relatori, sono i numeri da record della seconda edizione del Festival dell’Economia Civile. L’evento, promosso dal Comune di Campi Bisanzio, Legambiente, Scuola di Economia Civile e Anci Toscana, con il patrocinio della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze, si è chiuso oggi con un bilancio più che positivo, raddoppiando le visite dello scorso anno. Campi, il primo distretto italiano dell’economia civile, si conferma primo cantiere nazionale delle buone pratiche, per un’economia più rispettosa dell’ambiente e del territorio, che punti sulla condivisione delle risorse e che sia inclusiva e partecipata. Il festival si è concluso stamani con l'intervento del sociologo Francesco Morace sulla sfida della 'crescita felice'.

"E' auspicabile che i temi di questo Festival, che sono ben espressi e sostenuti a Campi Bisenzio, si estendano in altri territori della Toscana creando i presupposti per un cambiamento reale degli atteggiamenti e delle abitudini. A Campi stanno dimostrando che questo è possibile. Gli organizzatori del Festival non si sono limitati ad svolgere le prime due edizioni, ma anche a mettere in campo iniziative nel corso dell'anno creando i presupposti per la nascita di una vera e propria rete di Economia civile. La Regione è disponibile a coordinare questo lavoro" Ad affermarlo è stato l'assessore regionale alla Presidenza e alla Partecipazione, Vittorio Bugli, intervenuto nella mattinata di oggi "Giovedì 7 dicembre, quando sarà presentato il libro verde di Collabora Toscana, per noi sarà l'occasione di affrontare queste tematiche e far partire sperimentazioni sull'utilizzo dei beni comuni e la nascita e lo sviluppo di cooperative di comunità, ma anche di azioni di rigenerazione urbana e di spazi di coworking all'interno della Pubblica amministrazione in modo da dare il via a un percorso che ci porti, come Regione, a fornire delle linee guida per sviluppare e sostenere la collaborazione e l'Economia civile su tutto il territorio toscano", ha aggiunto Bugli. "Campi Bisenzio è la prima città italiana ad effettuare una concreta sperimentazione dell'Economia civile, creando un vero e proprio distretto e dandogli corpo attraverso la sua attività istituzionale", ha concluso Bugli. "Adesso che le basi sono state gettate, però, bisogna far crescere il progetto e far capire che è possibile cambiare le regole. Da tempo, con Collabora Toscana, di cui presenteremo il libro il 7 dicembre, stiamo seguendo lo sviluppo della cosiddetta Economia collaborativa e partecipata, che rappresenta un ulteriore sviluppo della Sharing economy. Siamo infatti convinti che forme governance basate sulla cogestione e sulla coproduzione, come ad esempio le cooperative di comunità e la presa in carico di parchi o spazi pubblici, possono aiutare lo sviluppo dei territori e costituire una risposta rigenerante ed utile anche sul piano economico per le comunità locali. E in questa direzione dobbiamo guardare".

Fra gli interventi anche quello di Enrico Fontana, direttore de La Nuova Ecologia: “Campi è il primo Comune che ha deliberato, attraverso un atto amministrativo, il distretto dell'Economia Civile, un laboratorio di buone pratiche e di biodiversità, e quindi non una teoria economica compiuta, ma un progetto che oggi ha una cornice istituzionale. In questo quadro è nato a Campi Bisenzio lo Sportello Amianto, il primo sportello che nasce nella provincia di Firenze, che obbliga entro un arco di tempo definito, a rimuovere le coperture di amianto su questo territorio.” Il 4 dicembre sarà infatti concluso il percorso che libererà dall'amianto gli edifici comunali di Campi Bisenzio.

Il Comune di Campi Bisenzio è poi il primo Comune d'Italia dove nasce, in un bene confiscato alle mafie, l'emporio solidale “Fai da Noi” grazie all'accordo con Leroy Merlin dove la sharing economy si mette al servizio delle persone più bisognose. "E' stata formalizzata la rete contro lo spreco alimentare 'Troppobuono' - ha spiegato Fontana - con l'acquisto di un abbattitore nelle scuole per permette di non sprecare il cibo ma darne una nuova destinazione. Per concludere con il progetto di recupero di oltre 30 mila metri quadrati all'ex Tintoria del Sole che potrà aver un nuovo futuro ripartendo dalla centralità della piazza. Questi i risultati di chi sta dietro al progetto di questo Distretto.”

“E’ stata un’edizione bellissima, siamo diventati grandi e lo conferma l’interesse che cresce intorno al Festival - ha commentato il sindaco di Campi, Emiliano Fossi - Ho visto tanti ragazzi partecipi e curiosi, tanti esperti che hanno dato un contributo importante al dibattito, alimentando un confronto con aziende e enti pubblici che proseguirà oltre i giorni del festival. Sono tanti i progetti in campo per la nostra città, realizzati e da realizzare, dell’emporio solidale alla riqualificazione degli oltre 15 mila metri quadrati dell’ex tintoria. Abbiamo scelto di seguire i valori dell’economia civile negli atti più importanti dell’amministrazione campigiana, come il nuovo piano regolatore. Trasformiamo in azioni quello che abbiamo raccolto in questi tre giorni. Sarà una grande sfida e un lavoro lungo, ma siamo certi che questa sia la strada giusta per garantire un reale benessere pubblico. A noi piacerebbe che questa esperienza e questa sperimentazione possa allargarsi e varcare i confini territoriali di un Campi per un distretto della 'Grande Firenze', che coinvolga tutti i comuni della cintura fiorentina e creare una rete dei sindaci dell'Economia civile, in cui i primi cittadini si rendono primi ambasciatori di un percorso che tutti gli amministratori dovrebbero intraprendere.

Redazione Nove da Firenze