Euro 5: Confartigianato chiede ammortizzati a effetti negativi blocco

CNA, FdI e Lega concordano

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
31 agosto 2023 14:43
Euro 5: Confartigianato chiede ammortizzati a effetti negativi blocco

Firenze, 31 agosto 2023 – Dal 1° di settembre a Firenze scatta il blocco ai mezzi euro 5 fino al 2014.

"L'impegno di Confartigianato Firenze con il Comune ha portato a un'introduzione morbida e graduale, comunicata per tempo, per venire incontro ad artigiani e pmi anche se c'è qualche problema in più per segmenti economici come l'edilizia dove il parco mezzi è più vecchio", spiega Renzo Nibbi, responsabile categoria trasporto, che aggiunge: "Collaborando e dialogando in questi mesi, siamo riusciti ad ammortizzare i possibili effetti negativi del provvedimento, tenendo insieme le necessità delle imprese e gli obiettivi ambientali".

"Le misure concordate – aggiunge il responsabile di Confartigianato – stanno portando a una riduzione delle concentrazioni di biossido di azoto (NO2), non ancora sufficiente ma sostanziale, e questo ci dà un'indicazione che la strada intrapresa sta funzionando". Per Confartigianato Firenze, è importante che "siano stati prorogati fino al 31 ottobre i bandi per gli incentivi, in attesa di avere un quadro chiaro sulle misure di incentivazione". "A seguito del nulla osta positivo del Ministero dell'Ambiente e della Regione attendiamo, a questo punto per l'autunno, l'attivazione dei concordati nuovi bandi che consentiranno di erogare incentivi per l'acquisto di mezzi meno inquinanti usati e nuovi anche termici (Euro 6 benzina e diesel), fondamentali per il rinnovo del parco veicolare delle imprese", conclude Nibbi.

“Davanti ad una situazione di rischio per la salute pubblica con parametri degli inquinanti atmosferici che hanno superato nuovamente i limiti, non possiamo che accettare un’ordinanza non certo indolore, tanto per le imprese che per i cittadini, ma che recepisce alcune misure che abbiamo richiesto. Mi riferisco alle deroghe al divieto previste e alla proroga degli incentivi per la sostituzione delle auto, ma occorre ancora fare di più, e non solo a livello locale.

E’ necessario che a livello nazionale si spazzino via tutti i dubbi relativi alla tipologia di automezzi che effettivamente potranno circolare nel prossimo futuro, predisponendo conseguenti ed adeguati incentivi che tengano necessariamente conto dell’aumento dei tassi d’interesse, visto che acquistare oggi è molto più oneroso rispetto anche solo ad un anno fa. A livello locale, siamo lieti che Palazzo Vecchio sia riuscito ad ottenere dal Ministero ulteriori fondi per il cambio dei veicoli che saranno disponibili da ottobre anche sull’usato, ma torniamo a chiedere di poterli mettere a disposizione per tutti i residenti della Città Metropolitana (non solo dell’agglomerato), nessuna area esclusa, che lavorano o studiano in città e la celere realizzazione delle infrastrutture necessarie alla svolta green, a partire dalle colonnine di ricarica” Così Giacomo Cioni, presidente CNA Firenze Metropolitana.

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“Si tratta di un provvedimento figlio di un approccio ideologico alle questioni ambientali. Dal primo settembre tutti i veicoli diesel immatricolati dal 2009 al 2014 - cioè con neanche 10 anni di vita - non potranno più circolare dalla Fortezza a viale Giovane Italia e, nella direzione opposta, da viale Amendola a piazza della Libertà. Comune e Regione hanno proseguito in questa direzione nonostante che i livelli di biossido di azoto si siano ridotti sui viali fiorentini.La Regione invece poteva avviare un confronto tecnico e costruttivo con il Ministero delle Infrastrutture al fine di trovare soluzioni di altra natura che venissero incontro alle esigenze di cittadini e lavoratori. Questo è ciò che sta facendo, ad esempio, il Piemonte, ma la Toscana non ha pensato neanche per un minuto di lavorare in questo senso. Figurati se Giani, Monni & C. si abbassano a dialogare col Governo nazionale! Per loro contano soltanto le bandierine ideologiche!

D’altronde, sappiamo fin troppo bene che la sinistra regionale e fiorentina è lontanissima dalle esigenze dei cittadini ed in particolare di chi non risiede negli attici o nelle ville con piscina. Perché comprare una nuova auto è un costo non indifferente per una famiglia.Inoltre il provvedimento è fortemente penalizzante per quei lavoratori che sono costretti ad utilizzare mezzi privati oppure che lavorano con i veicoli: ma questi, si sa, per la sinistra sono sempre stati dei “lavoratori di serie B”.

Alla luce dei trend e degli eventi economici dell’ultimo biennio, è piuttosto evidente che in dieci anni non è più possibile ammortizzare i costi di un mezzo commerciale, come per esempio un furgone isotermico. Inoltre ci sono categorie di lavoratori costrette a utilizzare l’auto privata. Pensate ad un rappresentante che in una mattina deve fare quattro appuntamenti, se dovesse affidarsi al trasporto pubblico fiorentino forse riuscirebbe ad incontrare solo il primo cliente.

Il Comune ha stanziato incentivi per l’acquisto di mezzi nuovi e ha prorogato il bando, ma la misura è sufficiente? Non pensiamo, considerando le migliaia di vetture Euro 5 tra Firenze e provincia. Inoltre, a differenza di altre Regioni che sarebbero obbligate ad adottare il blocco, la Toscana non prevede alcun incentivo per l'utilizzo dei mezzi pubblici. Anzi, Autolinee Toscane ha addirittura pensato ad un rincaro dei biglietti.

Va poi sottolineato che saranno i vigili urbani fiorentini a doversi occupare di verificare che i mezzi diesel siano immatricolati dopo il 2014. Ancora una volta il Comune impiega le sue forze dell’ordine per tartassare i cittadini e non per garantire la loro sicurezza.Quanto deciso da Comune e Regione Toscana attesta ancora una volta la profonda distanza tra il centrosinistra e i bisogni reali delle persone” dichiara Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano.

“Ritenevamo fondamentale che, prima di prendere determinati provvedimenti restrittivi, come quello che bloccherà l’accesso agli Euro 5 in una parte dei viali di circonvallazione a Firenze, ci dovesse essere una doverosa pianificazione-afferma Giovanni Galli, Consigliere regionale della Lega.” “Invece, come al solito, l’amministrazione Nardella opera in modo dilettantesco, precludendo, ad esempio, l’accesso a chi, per lavoro, come i corrieri, deve necessariamente accedere in quell’area non avendo, magari, un mezzo autorizzato a farlo-prosegue il Consigliere.” “Si obbligano, poi, i cittadini a dotarsi di auto nuove con naturali e cospicui esborsi che molti non si possono permettere-precisa l’esponente leghista.” “Riguardo agli autobus, sia in servizio urbano che extraurbano o quelli turistici, sono tutti davvero idonei?-sottolinea il rappresentante della Lega.” “In pratica, dunque, si prendono iniziative, senza proporre, però, delle valide alternative a chi, dal primo settembre, dovrà utilizzare l’auto nell’area in questione-insiste Galli.” “Ricordo, tra l’altro, che, a prescindere dai gas di scarico, anche l’impianto frenante e le gomme hanno un ruolo non secondario in tema d’inquinamento: qualcuno, a Palazzo Vecchio, ne è a conoscenza?-conclude il Consigliere.”

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