​Emergenza Livorno, quasi 26 milioni di danni ad imprese e partita Iva

Manca ancora il dato definitivo delle schede concernenti i danni ai privati


 "Sono state consegnate oltre quattrocento schede per la ricognizione dei danni subiti da aziende, professionisti ed associazioni che prevedono anche finalità lucrative, per un totale di quasi 26 milioni di euro di danni dichiarati. Alle attività economiche e alle partite Iva proponiamo il finanziamento senza interessi gestito da Fidi Toscana. Ai privati proponiamo un ristoro del danno attraverso Sviluppo Toscana" ha affermato, intervenendo alla conferenza stampa svoltasi all'Ufficio del commissario delegato dal Governo per la gestione dell'emergenza nella sede del Genio civile di Livorno, il presidente della Regione Toscana e commissario delegato dal Governo, Enrico Rossi, che ha sviscerato i dati definitivi, forniti dalla Camera di commercio del Tirreno e della Maremma, relativi alle schede C, quelle che sono servite ad effettuare la ricognizione dei danni subiti da attività economiche, liberi professionisti ed associazioni con finalità lucrative a seguito dell'alluvione che ha colpito il Livornese lo scorso 10 settembre.

Il dato conclusivo parla di 25.917.001,20 euro per 417 soggetti che hanno depositato la scheda C alla sede livornese della Camera di commercio entro lo scorso 16 ottobre. Di questi, 394 sono aziende ed attività economiche, 12 professionisti e titolari di partita Iva, 11 associazioni con partita Iva che svolgono anche attività lucrative.  Della cifra finale concernente i danni, 24.679.995,60 euro riguardano le attività economiche, 260.875 le partite Iva riconducibili ad attività professionali, 976.130,6 le associazioni con scopo anche di lucro.

Alla conferenza stampa, svoltasi questa mattina, oltre al commissario Rossi, hanno partecipato tra gli altri anche l'assessore regionale alle Attività produttive Stefano Ciuoffo e il segretario generale della Camera di commercio livornese Pierluigi Giuntoli

Adesso le schede saranno inviate all'attenzione del Governo centrale. Lo scopo è rientrare è "agganciare" le richieste di indennizzo alla legge di Stabilità finanziaria che andrà in discussione in Parlamento tra pochi giorni. Il rendiconto verrà inviato a Roma, in quest'ottica, entro i primi giorni della prossima settimana.

"Abbiamo fatto con grande fretta proprio per non perdere il treno della Finanziaria", ha ricordato Rossi. "Nel caso alcune categorie di attività, come le associazioni con partita Iva e le strutture religiose, non dovessero rientrare nei rimborsi che stanzierà lo Stato, vedremo se è possibile intervenire come Regione". E ancora: "Nel frattempo chi ha presentato la scheda C può attivare il finanziamento senza interessi e senza garanzie con Fidi Toscana".
Gli imprenditori, i liberi professionisti ed i rappresentanti delle associazioni lucrative che hanno presentato la scheda C in Camera di commercio entro il 16 ottobre, potranno rivolgersi, fino ad esaurimento fondi, anche allo sportello che Fidi Toscana ha aperto all'Ufficio del commissario delegato al Genio civile di Livorno (via Nardini Despotti Mospignotti 33) per attivare il finanziamento di microcredito gestito dal raggruppamento temporaneo Toscana Muove, di cui è capofila Fidi Toscana, che prevede prestiti da 5 a 20 mila euro, secondo le casistiche, senza interessi e senza garanzie, da restituire in dodici anni con la prima rata a partire dal terzo anno.

Redazione Nove da Firenze