​Edicole, Firenze diventa modello nazionale: ma funziona?

Anci sposa il modello fiorentino di sostegno alle edicole e lancia un protocollo a tre con Federazione degli editori ed edicolanti


Un modello basato sulla fiducia. Nel corso di un incontro nella sede Anci di Roma alla presenza del sindaco Dario Nardella e dell’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re il pacchetto anti-crisi per ridurre i costi a carico delle edicole, approvato nei giorni scorsi dalla giunta di Palazzo Vecchio, prevede due tipi di intervento: a livello fiscale e a livello di servizi.
Gli edicolanti avranno sconti sul suolo pubblico e diventeranno punti anagrafici. Adesso Anci lavorerà alla stesura di un protocollo per portare all’adozione di tali misure anche da parte degli altri comuni italiani.

Ma il modello funziona? "Può un "modello" essere esteso a livello nazionale senza essere andato a regime?" si domandano oggi alcuni edicolanti fiorentini, quelli che resistono, poiché devono ancora provare la bontà del provvedimento ideato da Palazzo Vecchio. Le riduzioni scatteranno, infatti, dal 2018. La smania di essere imitati rischia di travolgerci?

La sopravvivenza delle edicole sarebbe infatti legata a vari parametri, non solo costi fiscali e servizi resi al pubblico, ma principalmente al mondo dell'editoria alle produzioni ed al volume di vendita oltre alle percentuali di ricavo. Quanto si guadagna da un articolo venduto? "A volte pochissimo" rispondono gli interessati che lottano con la vendita di libri online e con gli sconti applicati direttamente dalle case editrici.
C'è chi ha ampliato l'offerta merceologica spingendosi da un lato tradizionale verso la cartoleria e la stampa di documenti e verso il digitale con la ricezione, scansione e l'invio di e-mail.
Fino a qualche anno fa pagava la nicchia del fumetto, ma anche le fumetterie vivono la competizione con la distribuzione online e spesso la ricerca del numero perduto avviene prima sulle vetrine virtuali (con pagamento paypal) che per intercessione del banco.
Problemi di distribuzione a parte, ci sono editori che hanno scelto direttamente la produzione su richiesta e la vendita attraverso corriere.

Esistono ad esempio locali che pur potendo vendere giornali non se la sentono di impegnarsi in questo settore che vedono in crisi, "Di giornale ne basta uno, aperto sul tavolino", commenta un commerciante del centro storico. Anche le librerie, che pur operano nell'editoria e faticano a sopravvivere si guardano bene dall'avvicinarsi al lavoro di edicolante "Dovrei assumere personale - racconta un libraio da 30 anni sul territorio - solo per ricevere i plichi al mattino e gestire le restituzioni".

Palazzo Vecchio esprime ottimismo. “Il nostro pacchetto di sostegno agli edicolanti sarà preso ad esempio da Anci come modello di intervento a livello nazionale – hanno annunciato il sindaco e l’assessore – Non solo sgravi Cosap, ma un modo per ripensare la funzione delle edicole in un momento di crisi per il settore e per gli edicolanti, che vogliamo sostenere in quanto rappresentano presidi importanti per la diffusione della cultura e dell’informazione, oltre che veri e propri presidi sociali nei nostri comuni”.

Già ma quali sono gli interventi su cultura e informazione? Gli interventi messi in campo da Palazzo Vecchio riguardano la riduzione dei coefficienti per le occupazioni di suolo pubblico dei chioschi-edicole di giornali che saranno progressivamente ridotti.
Le riduzioni scatteranno dal 2018 quando scatterà un abbattimento del 30% delle aliquote Cosap (rispetto al 2017) e del 70% nel 2019 (sempre rispetto alle aliquote del 2017).
Cambierà la funzione delle edicole che potranno erogazione i servizi anagrafici in modo decentrato. In particolare potranno rilasciare certificati di matrimonio, morte e nascita; residenza, stato di famiglia e contestuale, stato libero, cittadinanza ed esistenza in vita; estratto dell’atto di nascita; risultanze anagrafiche di matrimonio, morte; certificato contestuale di residenza, cittadinanza, esistenza in vita, nascita, stato civile e stato di famiglia.

La fiducia è tanta, l'obiettivo è il certificato di esistenza in vita.. dell'edicola.

Redazione Nove da Firenze