Diakont, l’industria 4.0 sbarca a Lucignano

Sorgerà a Lucignano, a una trentina di chilometri da Arezzo, uno dei primi esempi di industria 4.0 in Toscana


 Prende l'avvio nella zona di Padule, il cantiere per lo stabilimento di Diakont srl, una società multinazionale all'avanguardia nella produzione di attuatori elettromeccanici per i robot industriali.

Il gruppo Diakont, con sede principale in San Pietroburgo e filiale a San Diego (Usa), è conosciuto in tutto il mondo come fornitore di soluzioni e servizi tecnologici che garantiscono la sicurezza e l'efficienza economica dell'industria energetica, e come realizzatore di apparati per l'automazione.

La prima colonna della nuova fabbrica, che avrà 7000 metri quadrati di superficie produttiva e 1500 metri quadrati destinati ad uffici, è stata posata oggi alla presenza dell'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, dei vertici della società, del sindaco di Lucignano Roberta Casini, dei rappresentanti del settore attrazione investimenti della Regione.

L'assessore Ceccarelli ha sottolineato l'importanza di un investimento di qualità, che lega il destino del territorio alle più avanzate tecnologie industriali e getta un ponte concreto fra ricerca e impresa.

"Il lavoro che Diakont sta già facendo da tempo per gettare le basi di questo nuovo importante investimento – ha detto l'assessore – è la dimostrazione che il nostro territorio ha tutte le carte in regola per essere attrattivo: competenze, infrastrutture, servizi e il valore aggiunto costituito di un patrimonio storico e paesaggistico
d'eccezione. Ed è anche la dimostrazione della capacità di fare squadra di istituzioni, imprese, centri di ricerca su cui si è concentrato, con successo, lo sforzo della Regione attraverso il settore dell'attrazione investimenti".

Lo stabilimento, che sarà a regime alla fine del 2018, dovrebbe dare lavoro a circa 120 persone, con profili altamente qualificati. Oltre alla produzione, allo stabilimento si affiancherà, in una seconda fase, anche un complesso alberghiero da 30 camere con centro benessere, piscina coperta, campi sportivi e ristorante tipico toscano da 100 coperti.

Il valore dell'investimento, come sottolineato dalla Regione, sta soprattutto nell'intreccio fra ricerca e produzione industriale innovativa, che si è già concretizzato con l'avvio, nella piccola sede aperta da poco più di un anno ad Arezzo, di programmi di stage rivolti a neodiplomati provenienti dalle scuole del territorio e nelle collaborazioni con il mondo accademico e della ricerca. Per rafforzare questo risultato, la giunta regionale approverà a breve un protocollo di
intesa fra Regione, Comune di Lucignano, Università di Pisa e Firenze e Scuola superiore di Sant'Anna e società Diakont, con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione scientifica ed operativa tra il mondo della ricerca e l'azienda, assicurare il proseguimento dell'azione di accompagnamento e facilitazione da parte di Regione e Comune nella realizzazione del progetto di investimento.

Redazione Nove da Firenze