Decreto vaccinazioni: pronti a iniziare quanto prima

Ascoltate tutte le voci in commissione regionale


FIRENZE– Nel 1966 la vaccinazione obbligatoria contro la poliomelite è stata una grande conquista e successivamente altre vaccinazioni di massa hanno abbassato notevolmente gli indici di mortalità a causa di malattie di tipo infettivo. Sulla base delle coperture vaccinali degli ultimi anni si stima che fra i 0 e i 6 anni nei territori dell’AUSL Toscana centro i bambini che frequenteranno le scuole materne e gli asili nido e che non sono in regola con tutte le vaccinazioni siano circa 5 mila, di cui circa 2.500 su Firenze, 900 su Pistoia, 900 su Prato e circa 700 su Empoli, rispetto ai 72 mila bambini complessivi registrati in questa fascia di età nell’intera AUSL Toscana centro (di cui quasi 36 mila a Firenze, 13mila a Pistoia, 12mila a Prato e 11 mila a Empoli). Per ognuno dei 5 mila bambini da vaccinare, dovrà essere valutata la specifica situazione vaccinale e predisposto il calendario per il recupero delle vaccinazioni mancanti.

In attesa del Decreto legge attuativo contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico, l’AUSL Toscana centro sta predisponendo una serie di azioni strategiche e organizzative tramite l’attivazione di una specifica task force. Il primo giugno, nella sede fiorentina di “Santa Maria Nuova” dell’AUSL Toscana centro si è svolto, infatti, un incontro preliminare multidisciplinare, finalizzato all’approfondimento e alla verifica delle possibili azioni da mettere in atto alla luce delle novità annunciate dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni e del ministro della salute Beatrice Lorenzin. Il piano che sta elaborando l’AUSL Toscana centro prevede in particolare: i rapporti con gli istituti scolastici (asili nido, scuole dell’infanzia, scuola dell’obbligo) tenuti a segnalare la presenza di minori non vaccinati e a valutarne la loro ammissione a scuola; la verifica dei bambini che risultano non vaccinati; la messa in atto di un’organizzazione che consenta di eseguire le vaccinazioni dei bambini nella misura in cui i loro genitori decidessero di regolarizzarle; la messa in atto di azioni che garantiscano eventuali colloqui e consulenze richiesti dai genitori sullo stato vaccinale dei propri figli.

Il lavoro della commissione regionale Sanità presieduta da Stefano Scaramelli (Pd) sulla proposta di legge per introdurre in Toscana l’obbligo alle vaccinazioni per far accedere i bambini al nido e alla scuola materna è stato oggetto di dibattito in apertura della seduta di martedì mattina.

Il dottor Dario Miedico, tra i fondatori di Medicina Democratica, recentemente radiato dall’ordine dei medici per le sue posizioni espresse sui vaccini, e il 15 giugno sarà a Cecina, ospite del Comitato Salute Pubblica Val di Cecina. 

Redazione Nove da Firenze