Coronavirus: il minuto di silenzio e le bandiere a mezz'asta

foto da Twitter Nardella

Da Firenze a Pisa, da Livorno a Cortona alcune foto che immortalano un momento altamente suggestivo


Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio, oggi alle 12, a Firenze e in tutta Italia, "per ricordare le vittime dell’epidemia, per onorare gli operatori sanitari, per darci reciproco sostegno e guardare al futuro con speranza”, come ricorda il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha postato sui suoi profili social le foto dell'evento.

Anche il Consiglio regionale questa mattina, 31 marzo alle 12, ha aderito alla manifestazione nazionale indetta dall'Anci, che ha portato i sindaci d'Italia a osservare un minuto di silenzio e abbassare le bandiere a mezz'asta in ogni municipio. 
Alla cerimonia davanti a palazzo del Pegaso hanno preso parte il presidente, Eugenio Giani; il portavoce dell'opposizione, Jacopo Alberti e il consigliere Tommaso Fattori.

Nell'emergenza Coronavirus c'è dolore che si aggiunge a dolore. Quello di chi perde la vita a seguito del virus, dei familiari che non possono neppure rivedere i propri cari per un ultimo saluto o per le esequie. Per ricordare tutti loro, in segno di vicinanza e solidarietà alle famiglie e comunità colpite da questo dolore oggi in tutti i comuni italiani i sindaci hanno osservato un minuto di silenzio davanti al municipio. A Prato le bandiere a mezz'asta, il gonfalone listato a lutto, il rintocco della Risorta che, come per l'attentato alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001, anche oggi ha reso omaggio alle vittime del Covid-19. "I deceduti non sono numeri, sono persone, affetti, storie di vite spezzate da una pandemia che non avevamo mai visto prima - ricorda il sindaco Biffoni -. Questo minuto di silenzio vuole essere un saluto a chi non c'è più, una carezza ai familiari che non hanno potuto rivedere i propri cari neppure per un ultimo saluto. Un segno di solidarietà a tutte le nostre comunità, colpite da questa emergenza".

L’invito a questo momento di raccoglimento è stato fatto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, su appello dei sindaci e del presidente della Provincia di Bergamo, in piena condivisione con l’Unione delle Province italiane e con l’Associazione nazionale Comuni italiani. «Questa epidemia sta mietendo vittime in tutta Italia – ha dichiarato il sindaco di Pisa Michele Conti -, moltissime nelle regioni del nord, ma anche qui da noi. Nella zona pisana sono sedici, nove nel Comune di Pisa secondo i dati forniti dall’Azienda Usl Toscana nord ovest. Un nemico silenzioso che ha portato via tante persone, soprattutto i più anziani. Con il minuto di silenzio e le bandiere listate a lutto la città di Pisa omaggia e ricorda i defunti di tutta Italia. Un abbraccio sentito a tutti i pisani che in questo periodo tragico hanno perso un loro caro senza la possibilità di rendergli l’ultimo saluto nel momento doloroso del distacco perché le norme igienico-sanitarie non lo consentono. Al dolore della morte di un familiare, si aggiunge purtroppo lo sconforto di non poterlo salutare come si vorrebbe, con i dovuti riti civili e religiosi. Sono davvero vicino a chi ha perso un genitore, un nonno, un parente. Esprimo loro il cordoglio di tutta la comunità pisana».

Nella vicina Livorno, il Comune ha naturalmente aderito all'iniziativa lanciata dal Presidente della Provincia di Bergamo e promossa dall'Anci nazionale. Indossando la fascia tricolore, il sindaco Salvetti ha fatto issare a mezz'asta le bandiere poste sul balcone di Palazzo Comunale ed ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid-19 e in sostegno dei sanitari impegnati nell'emergenza. “L'iniziativa di oggi alla quale ho aderito con convinzione - afferma il sindaco Salvetti - ha un valore simbolico importante. E' un ricordo per tutti coloro che hanno perso la vita a causa del coronavirus, ma vuole essere anche un messaggio di speranza, un invito a non perdersi d'animo e ad avere fiducia nel Servizio Sanitario Nazionale e nelle Istituzioni, più che mai in questo momento, al fianco dei cittadini”.

 A Cortona alle 12, come previsto, il sindaco Luciano Meoni e il presidente del consiglio comunale, Nicola Carini, hanno partecipato al minuto di raccoglimento che si è tenuto nella sala del consiglio comunale stesso.

«L'emergenza sta sconvolgendo l’intero paese - ha dichiarato il primo cittadino - tutta Italia è in grande affanno e ci sono alcune regioni che devono affrontare situazioni di assoluta emergenza. Nessuno deve essere lasciato solo. È indispensabile che ognuno di noi faccia la propria parte, rimanga compatto e si muova in sinergia, in modo determinato e costruttivo. La battaglia non è finita e dobbiamo, pertanto, rispettare tutte le misure di prevenzione per continuare a contrastare la diffusione del contagio».

Meoni ha proseguito: «Oltre a seguire le indicazioni fornite dal governo e dalla regione, potremo uscire da questa situazione solo se riscopriremo i valori della fratellanza e della solidarietà. Con questi principi sarà possibile lasciare alle nostre spalle questo periodo così difficile».

Bandiere listate a lutto e un minuto di silenzio: alle 12.00 anche il Comune di Signa si è fermato per rendere omaggio alle vittime rimaste colpite dall'epidemia di Covid-19. 
Il sindaco Fossi ha detto: “Unirsi alla commemorazione promossa da ANCI è un gesto doveroso per ricordare coloro che non ce l'hanno fatta e abbracciare, da lontano, le famiglie che in questo momento piangono i propri cari. Ci stringiamo intorno ai nostri cittadini e ringraziamo sentitamente, ancora una volta, gli operatori sanitari, i medici, i volontari e tutti coloro che ogni giorno combattono per sconfiggere questa orribile epidemia”.

Redazione Nove da Firenze