Rubrica — Spettacolo

Conservatorio Cherubini: lunedì 25 settembre a Villa Favard l'omaggio a Claudio Josè Boncompagni

A Lucca José Antonio Boccherini Sánchez al Festival Boccherini


Il Conservatorio Cherubini rende omaggio al compositore fiorentino Claudio Josè Boncompagni (1961-2016), docente al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, prematuramente scomparso lo scorso anno. L'evento, intitolato "Per Claudio Josè Boncompagni", è previsto per lunedì 25 settembre alle ore 17 presso la Sala dei Giochi di Villa Favard, sede distaccata del Conservatorio (ingresso libero).

José Antonio Boccherini Sánchez, discendente diretto di Luigi Boccherini e presidente della Asociación Luigi Boccherini di Madrid, sarà uno dei protagonisti della conferenza in programma domani (lunedì 25 settembre) alle 17:30 all'auditorium del Suffragio e dedicata ad alcuni manoscritti di Boccherini conservati nella biblioteca dell'istituto musicale. Insieme a lui, Gabriella Biagi Ravenni (docente di musicologia, membro del comitato scientifico del Centro Studi Luigi Boccherini), Marco Mangani(musicologo, vice presidente del Centro Studi Boccherini), Giulio Battelli (bibliotecario presso l'ISSM “Boccherini” e membro del comitato scientifico dell'omonimo centro studi) e Germán Labrador (docente di musica all’Universidad Autónoma de Madrid dove è responsabile dei corsi di laurea magistrale di Storia e scienze della musica e di Tecnologia musicale). Oggetto della conversazione, che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del Festival Boccherini, il ciclo di conferenze e concerti nati dalla collaborazione tra l'Istituto musicale e il Centro Studi Boccherini, saranno le fonti lucchesi dei Quartetti per archi op. 2 e op. 9, di cui Battelli e Mangani hanno studiato i manoscritti e le varianti, mettendone in luce le caratteristiche più interessanti dal punto di vista musicologico. A monte di questi studi, l'intento di ricostruire nel modo più accurato possibile il costante flusso di carte e manoscritti inerenti la musica di Boccherini tra Lucca, città dove era nato nel 1743, e Madrid, dove si trasferì nel 1768 e dove morì nel 1805. Un dialogo, quello tra le due città, che nel tempo si è dimostrato fondamentale per arrivare a comprendere la musica del compositore lucchese.

Redazione Nove da Firenze