Rubrica — Empoli Calcio

Considerazioni sulla chiusura del mercato dell'Empoli Calcio

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Nel pomeriggio di ieri, nella sala stampa “Antonio Bassi” dello stadio Carlo Castellani di Empoli si è svolta la conferenza stampa del direttore generale, dott. Andrea Butti, e del direttore sportivo, Pietro Accardi, in merito alla chiusura del mercato al 31 agosto.


Nell’arco di circa 30 minuti è emerso quanto questo mercato sia stato impegnativo per cercare di centrare gli obiettivi di mercato dell’Empoli, una società scesa di categoria che la proprietà ha deciso di rifondare. Una componente essenziale di questo mercato è stata la fiducia che la società ha avuto verso i giocatori che ha scelto per il buon avvio di questo progetto ricambiata dalla loro fiducia verso il progetto stesso, come ha più volte sottolineato il dg, dott. Andrea Butti, non omettendo la fiducia dei tifosi che hanno deciso di sottoscrivere l’abbonamento, circa 2.700, mille in più rispetto all’ultimo campionato di serie B, e, la campagna abbonamenti non è ancora chiusa. I due dirigenti tendono spesso a sottolineare che la società ha fatto tutto quello che si era prefissa di fare, facendo delle cessioni, dando in prestito, anche una rescissione, quella di Dermaku ( soprattutto per venire incontro alle sue esigenze) ma soprattutto centrando gli obiettivi in entrata, qualcuno desiderato anche da altre squadra. Quindi si aspetta un po' di positività, un sorriso, anche se tutto questo non potrebbe essere il preludio di vincere tutte le partite.

Ritornando a parlare delle operazioni di mercato il dg parla delle difficoltà delle operazioni i cui motivi potrebbero essere: 1) cedere i giocatori dopo una retrocessione è sempre impegnativo, oltre al fatto del loro deprezzamento, ed in conseguenza a questo, 2)rispettare il valore che di quel giocatore avesse per la società Empoli, a prescindere dalla categoria, non era molto semplice da ottenere proprio per dare una certa continuità di cassa all’Empoli. Ascoltando le sue parole si capisce come il lavoro di entrambi è stato svolto per soddisfare gli interessi di tutti, non nascondendo le difficoltà incontrate nelle trattative e, non omettendo il fatto che si è trattato di un mercato “dispendioso” dove si è cercato di fare degli investimenti che presagiscono al futuro e non delle spese.

Ascoltando le loro parole quando parlavano di patrimonio della società, in riferimento al parco giocatori, ad investimenti e spese, mi è sorto spontaneo chiedere la somma delle entrate e delle uscite in relazione alle operazioni di mercato, dal momento che sono state rese note le cifre, man mano che le operazioni venivano concluse, ma non mi hanno risposto con dei semplici numeri, perché a loro interessa vedere i margini che si avranno nel futuro, che pur sempre rimane un valore prettamente economico.

Le aspettative di questa nuova squadra, costruita in tre mesi, si possono riassumere in termini di competitività tanto da essere prioritario capire quanto tempo occorre a questo gruppo per diventare efficace sul campo.

Vorrei sottolineare che nelle parole del direttore sportivo, Pietro Accardi, ci sia un certo rammarico nell’essere a conoscenza dell’astio che alcune persone hanno nei suoi confronti tanto che ritiene che non sia una situazione facile da gestire ma, nonostante questo, si è dedicato a tempo pieno a questo obiettivo di rifondazione della nuova squadra per il campionato di serie B, con l’intento di ripagare con i fatti, con il lavoro la fiducia che il presidente Corsi gli ha dato in questa nuova mission.

Parlando delle singole trattative afferma con sicurezza che portare Caputo ad Empoli è stato complicato e nello stesso tempo importante, soprattutto dal punto dei vista economico per il quale un ringraziamento particolare va al presidente Corsi per evitare che se lo aggiudicasse qualche altra squadra, una su tutte il Parma dato che il dg Faggiano conosceva bene il giocatore, avendolo lanciato nel calcio professionistico. Altra cessione non semplice è stata quella di El Kaddouri riuscendo a cederlo in maniera definitiva al Paok Salonicco.

Dopo tutte queste premesse, che dire ancora, una sola parola “forza Empoli”, le sfide continuano.

Empoli Calcio — rubrica a cura di Franca Ciari

Franca Ciari

Franca Ciari — Giornalista pubblicista di formazione classica giuridico-economica (commercialista laureata all'Università degli Studi di Siena). Vive a Empoli e si occupa di calcio dal 2008, in particolare della squadra di casa , protagonista da 30 anni della scena italiana del pallone professionistico

E-mail: francaciari@gmail.com