Coemm: tanto rumore per nulla

di Max Bin.


Tutto come previsto. Il 18 settembre alle ore 11 avrebbero dovuto essere "caricate" con 1.500 euro le card degli aderenti al Comitato etico per un mondo migliore, perché così aveva promesso Maurizio Sarlo, padre-padrone del Coemm, ma per molti aderenti anche esempio di vita, nonché fine economista. In una conferenza stampa convocata in Sardegna sabato scorso, però, lo stesso Sarlo era stato costretto ad annunciare il rinvio del l'erogazione di quello che lui definisce "quid". Col cuore sanguinante, ovviamente, perché lui ama tutti coloro che ogni mese donano un euro al Coemm. E, secondo quanto poche settimane ha scritto a Nove da Firenze fa l'economista Nino Galloni, anch'egli presente alla conferenza stampa del 16, ormai parliamo di oltre 120 mila persone. Che fanno, per l'associazione di Sarlo, 120 mila euro al mese.

Nove da Firenze, dunque, aveva visto giusto. Non era difficile, a dire il vero, ripercorrendo le tappe del Coemm e i rinvii precedenti. Ma stavolta Sarlo si era impegnato solennemente, aveva garantito - personalmente e tramite i referenti regionali e comunali - che le card sarebbero state utilizzabili nel circuito interbancario e, dunque, i 1.500 euro al mese sarebbero diventati realtà. Poi, si era passati a parlare di punti/euro. E il 16 settembre Sarlo, per evitare la rivolta degli iscritti, ha detto, come se fosse un attore consumato, che c'era sì un ritardo, ma che l'accordo col partner finanziario era firmato e che il giorno 11 era stata creata la Società che farà da incubatore al progetto, che ora si basa - udite, udite - sulla moneta complementare. Insomma, è davvero tutto pronto e a fine ottobre il quid arriverà, sotto forma di una card utilizzabile, però, solo nel circuito virtuoso che verrà creato da Sarlo. Insomma, come avevamo previsto, sarà una specie di carta/sconto di un supermercato, anche se molti ancora non l'hanno capito.
Sarlo trae forza proprio da questo: dalla sua ambiguità, dal suo dire e non dire e tiene aggrappati al Coemm tutti coloro che sperano di poter migliorare la propria vita con i 1.500 euro al mese, che non arriveranno mai. Eppure, questi irriducibili sono sempre più agguerriti e giustificano Sarlo in tutto e per tutto. Così, lui si sente sempre più forte e annuncia che la card arriverà solo a chi non si scoraggia davanti all'ennesimo ritardo. Già, perché il rinvio ha causato tanti malumori, che hanno indotto il guru del Coemm ad affermare su Facebook: "Qualcuno brontola? Beh, l'ho detto: c'è un 50% degli aderenti al Coemm che non ha ancora capito bene cosa significhi dimostrare d'essere (e non fingere) valore ed ha preso fischi per fiaschi! Ma io ho troppa esperienza per farmi fregare dal serpentello di qualcuno... Ma grazie a tutti voi amici del mondo migliore... grazie dei messaggi, li aspettavo. Come aspettavo quelli che il caso ci ha permesso di stanare... Crasch test ultimo! A breve vedrete e avete l'auto meraviglia: perfetta in ogni particolare. Tutti chiederanno di volerci fare un giro".
Ecco, basta leggere questo post per capire. Commentare è davvero superfluo. Ma un consiglio ci sentiamo di darlo a chi continua a sostenere la causa di Sarlo: il mondo migliore lo costruisce chi lavora per se e per gli altri, non chi promette da anni, senza mantenere.

Redazione Nove da Firenze