Coemm: quanti "salotti" ci sono in Toscana?

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C'è molta attesa per la promessa del Comitato Organizzatore Etico per un Mondo Migliore di regalare € 1.500,00 al mese ai propri aderenti


Forse ne avete sentito parlare, forse no, ma il Comitato Organizzatore Etico per un Mondo Migliore è ormai un fenomeno sociale. Fondato dall’imprenditore Maurizio Sarlo, ha un sito, sul quale si spiega brevemente di cosa si tratta: “Il Coemm è una libera Associazione no profit, costituita nel 2010. Nati per lanciare, con etica e determinazione, un esempio pilota, che altri possano condividere e replicare per contribuire ad abbattere la povertà nel Mondo, partendo dall’Italia. Il Progetto Mondo Migliore di COEMM International desidera creare i presupposti per una prosperità solidale diffusa. E' possibile visionare l'essenza del Progetto cliccando sul file qui: Essenza del Progetto Mondo Migliore di COEMM International.pdf”.

Questo è quanto appare sul sito, ma dal 2010 a oggi, Sarlo e il Coemm hanno fatto molta strada. Soprattutto, molti iscritti: quasi 90 mila. Il segreto? Secondo gli amici di Sarlo, la bontà del progetto, che vuole eliminare la povertà nel mondo. Secondo i suoi detrattori, tra cui la trasmissione tv Striscia la Notizia, che ha letteralmente massacrato il Coemm, nel corso di questi anni, gli iscritti hanno in testa solo il “reddito di dignità” o “quid”, che Sarlo promette da sempre, ma che finora non si è mai visto. Si tratta di 1.500 euro al mese cadauno, sotto forma di carta di credito ricaricabile. Di anno in anno, c’è sempre stato qualche rinvio, ma ora il momento sembra arrivato: Sarlo ha annunciato che entro il 31 agosto le card prepagate arriveranno a casa di tutti gli iscritti che ne abbiano titolo (devono cioè essere “allineati” col progetto Coemm, anche se non si è ben capito cosa si debba fare, in concreto, per essere allineati…) e il 18 settembre (giorno del compleanno di Sarlo), alle ore 11, queste card saranno caricate con 1.500 euro, che si rinnoveranno ogni mese.

Come si capisce, bisogna avere molta fiducia in Sarlo, per sperare nel “reddito di dignità”, anche perché gli iscritti versano la miseria di un euro al mese (12 euro all’anno), sotto forma di donazione volontaria, che, quindi, non viene rendicontata dal Coemm (sul sito non c’è traccia di bilanci o qualcosa di simile). Un euro al mese, in effetti, è poco per poter sperare in un ritorno di 1.500 euro, ma per chi lo riceve è tanto, se moltiplicato per il numero degli iscritti, che sono suddivisi per “salotti”, ognuno dei quali è composto da 11 persone (una di queste viene nominata “capitano”). E ormai siamo arrivati a quasi 90mila persone, con vista sulle 100mila.

La Toscana dà il suo contributo, come testimonia l’evento degli scorsi 1 e 2 luglio in Maremma (Fattoria la Principina), quando il Coemm ha organizzato un evento sulla bioagricoltura e sulle eccellenze alimentari, che in due giorni ha registrato la presenza di 500 pesrone.

Il fenomeno, insomma, è davvero in grande espansione e alle convention di Sarlo partecipano centinaia di persone, che accolgono l’imprenditore come un nuovo Messia. Ma se il 18 settembre non arriverà il “quid”, probabilmente, per il dottor Sarlo – come viene pomposamente chiamato in ogni comunicazione Coemm – saranno tempi duri.

MaxBin

Redazione Nove da Firenze