Cinema: a rischio il progetto fiorentino di Mel Gibson?

Le location toscane per "La Congiura", valutate troppo care, potrebbero essere sostituite con soluzioni alternative


Se ne parla dai tempi del suo soggiorno italiano per realizzare il film "Passion" e Nove da Firenze se ne è occupato più volte negli ultimi dieci anni, perché potrebbe trattarsi di una delle pellicole più costose della storia di Hollywood in Italia, circa 200 milioni di euro per raccontare una trama ambientata a Firenze e nei dintorni. La storia della "Congiura dei Pazzi" e dell'ascesa al potere del giovane Lorenzo de 'Medici, detto il Magnifico.

Mel Gibson per questo motivo ha visitato Firenze, a settembre scorso, per un sopralluogo di due giorni di tra il centro storico e Fiesole e un incontro con la Toscana Film Commission. Accompagnato da un ristretto gruppo di collaboratori è stato a Palazzo Medici Riccardi, a Villa Medici a Fiesole, in Duomo e a piazza della Signoria. Il giorno dopo si è spostato a Pistoia, dove il centro storico (meno affollato di turisti) consente più agevole operatività alle troupe cinematografiche.

Le prossime settimane potrebbero essere decisive per la messa in opera di un progetto da lungo tempo accarezzato dal celebre cineasta australiano. Ma secondo indiscrezioni le location toscane potrebbero essere a rischio a causa degli alti costi da sostenere per la produzione e a Hollywood, per spendere meno, si starebbe pensando di girare le esterne da qualche altra parte, in Est Europa, ad esempio.

Se Mel Gibson decidesse di delocalizzare parte dei set in Slovacchia, o Repubblica Ceca, sarebbe uno smacco per Firenze e la Toscana, che contano molto sulla funzione promozionale del film, ma anche sulla presenza fisica di prestigiose star e troupe Usa sul territorio, durante le riprese cinematografiche.

Nicola Novelli