Choc: morto nella notte David Sassoli, fiorentino in Europa

Il presidente del Parlamento Europeo aveva 65 anni: fatale una disfunzione del sistema immunitario. "Persona per bene"

Antonio
Antonio Patruno
11 gennaio 2022 07:42
Choc: morto nella notte David Sassoli, fiorentino in Europa

Choc per la morte improvvisa, a soli 65 anni, di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. Nei giorni scorsi era stato ricoverato in ospedale, in Italia, per le complicanze di una disfunzione del sistema immunitario. 

Nato a Firenze il 30 maggio 1956, David Maria Sassoli è stato un giornalista, conduttore televisivo e politico. Giornalista professionista dal 1986, è stato vicedirettore del TG1 dal 2006 al 2009. 

Dal 3 luglio 2019 era presidente del Parlamento europeo, ruolo che ha svolto con grande competenza e passione. 

Il suo mandato sarebbe scaduto a giorni. 

Sassoli era ricoverato dal 26 dicembre al CRO (Centro di riferimento oncologico) di Aviano, in Friuli, dove stanotte è spirato. 

Profondo e diffuso dispiacere in Italia e nel mondo. "Era una persona per bene, riposi in pace" il  pensiero più diffuso.

Sassoli era grande tifoso della Fiorentina e nei giorni scorsi aveva ricevuto una maglia viola personalizzata dal dg Barone. 

Nelle prossime ore verranno comunicate data e ora del funerale. 

AGGIORNAMENTO - Sulle sue pagine social, il saluto di chi gli è stato vicino fino all'ultimo. 

Si può vivere e morire in tanti modi.David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all'ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa.Per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l'uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto.In questo momento così triste per tante e tanti cittadini italiani ed europei resta, intatta, la forza dei suoi insegnamenti e delle sue indicazioni: mai fingere, mai alimentare polemiche, spirali, pregiudizi, pettegolezzi, meschinità.Principi personali così profondi da plasmarne, con tratto inconfondibile, anche la pratica e probabilmente la stessa teoria dell'agire politico.Principi semplici quanto assolutamente inderogabili, da cui non deflettere in alcun caso.Per nessun motivo.Anche quando, recentemente, di fronte ai suoi gravi problemi di salute, si erano diffuse in rete deliranti malevolenze su Covid e affini, persino in quel momento la scelta di non replicare, di non inasprire i toni, gli era sembrata l'unica possibile.Paradigma di stile, riservatezza, sobrietà.E di una merce rara, nella temperie della politica contemporanea: l'autorevolezza.

Politica e morale.La fiducia che tante e tanti di voi riponevate in lui, se può esser di conforto, era ben riposta.La stima nei suoi confronti, altrettanto.Con David Sassoli l'Europa e l'Italia perdono un uomo delle istituzioni di primario livello, che credeva nella politica nella sua accezione più nobile, in un'Europa baluardo dei diritti e delle opportunità, nell'impegno a favore delle persone più deboli e indifese, nella lotta contro ogni forma di ingiustizia e prevaricazione, sempre con il sorriso.Ecco proprio vedersi salutare con un sorriso, così come con questa lieta immagine lui saluta noi, è la cosa che forse maggiormente potrebbe fargli piacere.Bello fossero tantissimi sorrisi...Addio, David.

Grazie.

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