Caso Ryanair: Aduc interviene sui voli cancellati

Emergenza nazionale in questi giorni per il trasporto aereo? 


Grande preoccupazione in queste ore in merito alla cancellazione dei voli da parte della compagnia, i consumatori commentano le reazioni politiche ed economiche alle notizie circolate nelle ultime ore.

"La compagnia privata, Ryanair da Dublino, ha comunicato che cancellerà parte dei suoi voli (pare il 10%) da qui alla fine di ottobre, ed ha comunicato che onorerà gli impegni che in queste circostanze la legge prevede: rimborso dei biglietti e indennizzi se la comunicazione della cancellazione non viene fatta con almeno due settimane di anticipo" ricorda Vincenzo Donvito presidente Aduc Firenze.

"Trattandosi del principale vettore che opera sul nostro territorio - spiega Donvito - i numeri sono altini, così come gli importi economici in gioco. Qui gioca la nostra esperienza in merito, non si tratta di un vettore aereo ligio e sereno nei rapporti con la propria utenza quando si tratta di rimborsi e indennizzi. Non è escluso che cercheremo di farci valere nelle sedi opportune. Ma niente a che vedere con la buriana che si è scatenata, mediaticamente e politicamente, con quelli che ora li denunciano solo perché hanno deciso di annullare i voli (diritto che di per se’ nessuno può loro contestare), e altri che si vogliono vendicare mandando loro solo ora ispettori del lavoro".

Prosegue il presidente Aduc "Noi siamo qui a parlarne non perché siamo preoccupati dei bilanci di Ryanair o del presunto (non da noi) scombussolamento del trasporto aereo nel nostro Paese. Cogliamo l’occasione per meglio capire, comunicare, stigmatizzare, riflettere e proporre su un’economia dei trasporti che proprio non funziona.
Prima di tutto. Siamo in un libero mercato e in democrazia, e ognuno fa quello che crede nel rispetto delle leggi, Ryanair inclusa. Ad ognuno la possibilità e la decisione di trarne le conseguenze, sia private che pubbliche. Private: ognuno valuti quanto e come può essere conveniente viaggiare con prezzi bassi dovendo far fronte anche a questioni come questa in corso. Pubbliche: le istituzioni, soprattutto amministrative, valutino se e come continuare a foraggiare con contributi pubblici la presenza di vettori come Ryanair per cercare di dare lustro alle proprie infrastrutture aeroportuali".

"Per non perdere il denaro dei contribuenti che l’hanno consegnato alle pubbliche amministrazioni perché fruttasse in servizi e valori economici aggiunti, sarà bene che mettiamo in bilancio e prevenzione anche casi del genere: cioè un contesto in cui la precarietà del servizio a cui abbiamo dato fiducia (contratto privato o investimento pubblico che sia) è elemento dominante. E, ovviamente, che ognuno ne paghi le conseguenze: proprio denaro o denaro pubblico che sia; soprattutto quest’ultimo, perché per continuare ad utilizzarlo, se viene fatto in questo modo, da qualche parte bisognerà pur darne conto" conclude Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Redazione Nove da Firenze