Casa: gli Accordi territoriali oggi in consiglio comunale

La comunicazione dell'assessora seguita, alle 17:00 in piazza della Signoria, da un presidio di protesta del Comitato Inquilini Firenze


Nel consiglio comunale di oggi, l'assessora alla Casa svolgerà una comunicazione sugli Accordi territoriali, il protocollo firmato dal Comune con i sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari che dà attuazione agli Accordi territoriali sulle locazioni abitative del Comune di Firenze e dei Comuni limitrofi. La seduta, convocata nel Salone dei Duecento, sarà preceduta dall'ora dedicata al Question time (con inizio alle 14,15), e si aprirà con comunicazioni e domande di attualità dei consiglieri. Dopo la comunicazione dell'assessora e il seguente dibattito, spazio ad interrogazioni, ordini del giorno, mozioni e risoluzioni.

Sabato 20 la polizia in forze ha sgomberato le famiglie che avevano occupato le case in via del Romito 17, che il Comune ha messo in vendita. Unica voce del Comune la nota affidata alla stampa dell'assessore Funaro a seguito dell'occupazione, che stigmatizzava la condotta del Comitato Inquilini: "Siamo accusati di strumentalizzazioni e di fondare la nostra attività sull'illegalità -ribattono dal Comitato Inquilini Firenze- Addirittura di danneggiare le famiglie in difficoltà. La ripetizione ossessiva di questo ritornello serve ancora una volta a nascondere il fallimento della giunta comunale. Offendere il Comitato vuol dire offendere gli inquilini che in questi due anni hanno seguito tutti i percorsi del servizio sociale, ma ad oggi sono ancor sotto sfratto a sorpresa o sono già stati messi in strada. Oppure sono stati in condizioni indegne nei progetti di accoglienza in cui il Comune spende migliaia di euro, che arrivano a scadere senza che niente sia cambiato.La giunta non può nascondere dietro le accuse la realtà di una vendita di alloggi alla speculazione a discapito dei cittadini e di una politica abitativa inefficace sotto ogni aspetto. L'assessore che millanta impegno per far fronte al problema solo nelle dichiarazioni, ma che nei fatti agisce al contrario deve rendere conto alle famiglie che ha fatto sbattere in strada ancora una volta e a tutti i cittadini che vivono difficoltà economiche".

Nei giorni scorsi il Sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, ha denunciato Mihai Maria e Mihai Severin, il padre e la madre di Marian Ciungo, il giovane uomo di etnia Rom, morto, bruciato vivo, nel rogo che ha distrutto la Casa Ikea, il 19 dicembre 2017, da lui occupata abusivamente, insieme a tutta la sua comunità, all'Osmannoro e Quaracchi. La denuncia è relativa all'articolo 650 del codice penale: inosservanza dei provvedimenti dell'autorità. Maria e Severin hanno violato l'ordinanza n. 80, emessa dal Sindaco Falchi, l'8 gennaio 2018, provvedimento con il quale si chiedeva l'abbandono immediato dell'edificio ubicato in Via Tevere n. 80, proprietà del Fondo Social & Public Initiatives, gestito da Prelios SGR S.p.a. Il 21 dicembre, Antonio Monaco, rappresentante della Società SGR S.P.A. ha denunciato, presso il Commissariato di Sesto Fiorentino, per invasione di edificio, la comunità Rom di Quaracchi, le famiglie, 150 persone tra cui 50 bambini. Tutti avevano perso la loro casa nel rogo del 19 dicembre. Il 20 dicembre, al termine dell' occupazione dell'Oratorio della Chiesa di San Martino, avvenuta la sera dell'incendio, motivata dalla necessità di non morire di freddo, una sola donna con sua figlia minore, ha accettato la soluzione offerta da Alessandro Collini, funzionario del Comune di Sesto e della Società della Salute Nord Ovest e dalle Assistenti Sociali. Per la sua sistemazione presso la Caritas, il Sindaco Falchi, la Società della Salute e la Regione Toscana, stanno spendendo 3000 euro mensili, considerando la retta giornaliera intorno ai 100 euro. Il 4 gennaio 2018, Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom, si è recato presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Firenze ed ha denunciato, alla Sezione di Polizia Giudiziaria, gli amministratori della cosa pubblica e la Solidarietà Caritas Onlus, per una truffa aggravata ai danni della comunità Rom di Quaracchi.

Redazione Nove da Firenze