​Bonus Verde, detrazioni fiscali per giardini condominiali: ecco come funziona

Confartamministratori: “Una misura che può contribuire alla manutenzione del verde, incrementando anche il valore degli immobili”


Bonus verde, detrazioni fiscali per i giardini condominiali: ecco come

Il presidente di Confartamministratori Alessandro Ferrari: “Una misura che può contribuire alla manutenzione del verde, incrementando anche il valore degli immobili”

Bonus fiscali per chi provvede a opere di ristrutturazioni di giardini privati, compresi quelli condominiali. E’ il provvedimento inserito nella legge di stabilità 2017 dal Governo, che prevede un ecobonus con sgravi fiscali del 36% per il periodo che va dal 2018 al 2022, fino a un massimo di spesa di 5.000 euro.

La misura potrà essere adottata in caso di ristrutturazioni di carattere edile che prevedano la messa a dimora di piante e arbusti, la realizzazione di nuove aree verdi come i prati al posto del cemento o dove si trovava un giardino degradato. Cosa interessante è che la misura si estende ai terrazzi e ad eventuali giardini pensili, così come a impianti di irrigazione, e comprende ovviamente l’intervento di personale specializzato oltre le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi alla sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali.

“Una misura interessante anche in ambito condominiale - commenta il presidente di Confartamministratori Alessandro Ferrari – poiché costituisce un prezioso incentivo a riqualificare gli spazi verdi che spesso hanno bisogno di essere rinnovati e di nuove piantumazioni, oltre che all’occorrenza di grandi interventi di potatura; operazioni che hanno costi non indifferenti da sostenere per cui spesso vengono procrastinate nel tempo e capita non di rado che diventino motivo di liti condominiali. Investire nel verde invece è importante poiché contribuisce a rendere più vivibili le aree urbane, agendo anche contro l’inquinamento, ma oltre a questo aumenta anche il valore degli immobili, migliorando il loro posizionamento sul mercato. Tanto che anche a Firenze le zone con una maggiore percentuale di verde, non solo pubblico, sono quelle più valutate, con la dovuta eccezione dei centri storici. Le risorse messe a disposizione non sono molte ma l’apertura a questo tipo di incentivo va incontro a una reale esigenza. Da ricordare è che l'importo della detrazione totale, per poter essere scaricato dalle tasse, deve essere ripartito in 10 quote annuali di pari importo”.

“E’ sempre più determinante il ruolo delle professioni intellettuali e in questo caso degli amministratori di condominio - commenta Franco Pagani, vice presidente nazionale Confassociazioni – che devono farsi tramite con i condomini illustrando loro le possibilità offerte dai vari bonus introdotti e di cui è possibile beneficiare. Dal bonus verde al sismabonus, le agevolazioni rappresentano una buona opportunità per efficientare gli immobili e qualificare il panorama immobiliare, che nel nostro paese spesso risulta piuttosto datato”.

Redazione Nove da Firenze