Banca Etruria: si comincia a parlare di indennizzi

Presentato disegno di legge IdV al Senato. Aduc propone di riattivare il fondo Consob


Il tracollo delle 4 banche ha provocato gravi perdite finanziarie, che incidono in modo significativo specialmente sulla vita dei piccoli risparmiatori. Il previsto fondo di solidarietà, che pareva in un primo momento poter indennizzare la gran parte dei danneggiati sebbene con una quota non elevata, sarà invece orientato a garantire un indennizzo elevato solo a chi versa in stato di bisogno, facendo rimanere all'asciutto tutti gli altri. Negli ultimi giorni, la questione dell'indennizzo agli obbligazionisti portatori di titoli subordinati delle quattro banche fallite, (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio e Cassa di Risparmio di Chieti) si è molto ingarbugliata e sta prendendo una piega ancora peggiore per tutti i soggetti implicati. I bond subordinati in mano al pubblico “al dettaglio” ammontano a 350-400 milioni, mentre la dotazione del fondo, finanziato dalle banche, è di 100 milioni e pare sarà aumentata a 130 milioni. Restano comunque esclusi dai rimborsi almeno 250 milioni di euro in titoli posseduti da un pubblico stimato in 13.000 investitori. Il meccanismo ideato dal Governo per far accedere al fondo di solidarietà per gli obbligazionisti subordinati delle quattro banche è quello di un arbitrato che stabilisca se c'è stata vendita corretta oppure no.

L'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori propone di riattivare il Fondo di Garanzia presso la Consob, assieme all'affidamento degli incarichi ad arbitri competenti in diritto finanziario. Nell'ottobre del 2007, in osservanza a quanto disposto dalla legge sul risparmio del 2005, precisamente dall'articolo 27, commi 1 e 2, della legge 28/12/2005, n. 262, era stato previsto che presso la Consob fosse istituito un particolare Fondo di Garanzia. Tale Fondo poteva essere chiamato ad indennizzare un risparmiatore che avesse vinto una causa oppure un arbitrato riguardo i servizi di investimento nei confronti di un intermediario e che non fosse stato da questi risarcito. Il Fondo era stato poi istituito dal Decreto Legislativo 8/10/2007, n. 179, lo stesso decreto che ha istituito la Camera arbitrale presso la Consob. Il Fondo di Garanzia presso la Consob era "destinato all'indennizzo.… dei danni patrimoniali causati dalla violazione, accertata con sentenza passata in giudicato, o con lodo arbitrale non più impugnabile, delle norme che disciplinano le attività di cui alla parte II del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58". Si trattava esattamente della stessa procedura che il Governo intende attuare per le obbligazioni subordinate dei quattro istituti finiti in dissesto. La legge di Stabilità 2016 appena approvata ne ha previsto la cancellazione, dirottandone la diponibilità finanziaria ad un nuovo fondo per la tutela stragiudiziale dei risparmiatori e agli investitori che consentirà l'accesso al nascente Organismo Arbitrale Consob in forma del tutto gratuita contro i cento euro inizialmente previsti. E' sufficiente, quindi, riattivare il Fondo di Garanzia presso la Consob per consentire l'indennizzo di tutti gli obbligazionisti delle quattro banche fallite che ne hanno il diritto, dopo che un arbitrato lo abbia accertato.

Il Codacons promuove l'idea di un indennizzo anticipato per i risparmiatori di Banca Etruria coinvolti nel salvataggio dell'istituto, ma i risarcimenti devono essere integrali e devono valere per tutti. Lo afferma l'associazione dei consumatori, commentando le indiscrezioni pubblicate da La Repubblica. "Non accetteremo la politica del "due pesi e due misure" perché è evidente che tutti i risparmiatori hanno subito il medesimo danno, ossia l'azzeramento del valore dei titoli, e tutti devono essere risarciti allo stesso modo - spiega il Presidente Carlo Rienzi - In caso contrario ci troveremmo di fronte ad un pericoloso precedente, dove un illecito viene punito in modo diverso a seconda della vittima". Il Codacons sta poi ultimando il ricorso collettivo al Tar del Lazio per ottenere l'annullamento dei decreti di Bankitalia che hanno disposto l'attuazione della legge sulle banche. "Tutti i risparmiatori danneggiati dal salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife possono aderire entro il prossimo 11 gennaio al ricorso collettivo per contrastare la legge sul bail-in, attraverso la pagina pubblicata sul sito www.codacons.it - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Lo scopo è quella di portare l'assurda legge dinanzi la Consulta e ottenerne l'annullamento per manifesta incostituzionalità".

Per l'Idv Toscana interviene Giovanni Fittante:” Chi ha sbagliato deve pagare. I risparmiatori truffati devono essere tutelati”. I senatori Idv Alessandra Bencini e Maurizio Romani hanno depositato un disegno di legge che mira ad introdurre la distinzione tra banca commerciale e banca d'affari. Questo testimonia l'impegno di Italia dei Valori per far sì che gli errori commessi non si ripetano. Ma è altresì importante che chi è stato ingannato con azioni subordinate venga risarcito. Fittante ed i suoi collaboratori stanno preparando misure e provvedimenti che si muovano in tal senso. “Nei prossimi giorni seguiranno altri comunicati volti ad aggiornare il pubblico sull'andamento dei suddetti lavori. Idv è sempre dalla parte dei cittadini”.

Redazione Nove da Firenze