Stazione Leopolda: l'intervento di uno Studente di 17 anni

E' stato il più giovane partecipante alla iniziativa di Matteo Renzi e Filippo Civati.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 novembre 2010 09:35
Stazione Leopolda: l'intervento di uno Studente di 17 anni

di Simone Londi di Montelupo Fiorentino (Fi) , rappresentante d’istituto del Liceo Scientifico “Il Pontormo” di Empoli e membro del coordinamento regionale degli studenti Ho 17 anni, sarò maggiorenne a Luglio 2011, per cui se il governo dovesse cadere in primavera, o prima, e vi fossero le elezioni anticipate non avrei ancora la possibilità di esprimere il mio voto. Fin da bambino sono sempre stato curioso e i personaggi politici che conoscevo, come Berlusconi, Bossi, Fini e D’Alema, Marini, Rosy Bindi, sono gli stessi che 17 anni dopo dominano la scena politica attuale. Mentre gli Stati europei si sono saputi adattare al cambiamento dei tempi, la situazione dell’Italia è rimasta del tutto inalterata e ha generato inevitabilmente un malcontento nella società, che mostra i suoi effetti soprattutto fra i giovani. Oggi la maggior parte dei miei amici non si occupa di politica, si preoccupa solamente di tutti quegli scandali che non hanno niente a che vedere con la situazione del Paese. Se pensiamo di poter sconfiggere Berlusconi, scontrandoci con i suoi eccessi, abbiamo perso in partenza. Il partito Democratico deve smettere di seguire quelle linee demagogiche e populiste, che sono proprie di pseudo-partiti come quello di Beppe Grillo. Il PD non deve porre l’attenzione sul presidente del consiglio, ma sui problemi veri del Paese, uno fra tutti il problema della scuola: La scuola aveva bisogno di una vera riforma, che la adeguasse a tutti gli istituti europei e che l’aiutasse a mantenere il passo con i tempi. Invece la riforma fatta della Gelmini ha tagliato 8.3 miliardi di Euro, ed ha mandato a casa 87.000 persone causando in questo modo il più grande licenziamento di massa nella storia dell’Italia. Tutti quei servizi che la scuola ha conquistato negli anni, come la mensa e il tempo pieno, sono a rischio. L’unica nota positiva nella riforma è l’aver risvegliato negli studenti quel sentimento di opposizione e di critica che era andato perduto negli ultimi anni. Contro la riforma Gelmini, noi studenti ci siamo mossi con varie forme di mobilitazione, e abbiamo organizzato per la prima volta in Toscana un coordinamento regionale, che comprende rappresentanti di tutti gli istituti, allo scopo di portare avanti una linea comune di protesta ma anche di proposta. Ragazzi che non si erano mai incontrati hanno costituito un coordinamento regionale grazie ai contatti avvenuti in rete; per questo motivo sono d’accordo con Matteo che sostiene da sempre l’importanza e il ruolo fondamentale della comunicazione e di Internet. Sappiamo che uno dei problemi del PD è stato quello di un’errata comunicazione di idee, e quindi diventa fondamentale una maggiore comunicazione che utilizzi non solo la stampa, ma anche le potenzialità di internet e della rete. Oggi i giovani considerano tutti i partiti e tutti i politici allo stesso livello, corrotti e interessati soltanto al proprio tornaconto, senza fare distinzioni tra destra e sinistra. L’unico modo per far riavvicinare i giovani alla politica, è quello di dare un segnale vero ANCHE dall’alto, un segnale che mostri alla società che i politici non sono lì per interesse personale, ma perché considerano ancora la politica come impegno a migliorare la vita di ciascuno.e risolvere i problemi delle gente. A garanzia di questo, l’articolo 22 comma 2 dello Statuto del Partito Democratico afferma che non si può ricandidare al parlamento nazionale o Europeo chi ha ricoperto la carica per più di 3 volte. Non si tratta di essere a favore o contro la posizione di Matteo, si tratta di rispettare lo Statuto che è stato Approvato alla unanimità dall’Assemblea Nazionale dal Partito Democratico.

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