A Firenze nel 2009 494 istanze e 2.600 contatti con i cittadini

Il 52,75% delle istanze concluse nel corso dell’anno ha avuto esito favorevole o parzialmente favorevole per i cittadini, mentre solo il 16,73% esito negativo.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 maggio 2010 20:38
A Firenze nel 2009 494 istanze e 2.600 contatti con i cittadini

Questo pomeriggio il Difensore civico Alberto Brasca ha presentato la propria relazione annuale al Consiglio comunale sull’attività svolta nell’anno 2009. Si tratta del terzo anno di mandato di Brasca che lo concluderà il 15 luglio prossimo. In questo ultimo anno di attività le istanze formalizzate sono state 494 a fronte di circa 2.600 contatti con i cittadini. Il 52,75% delle istanze concluse nel corso dell’anno ha avuto esito favorevole o parzialmente favorevole per i cittadini, mentre solo il 16,73% esito negativo.

Il rimanente 30,52% è costituito invece dalle istanze che hanno comportato una complessa attività di consulenza e orientamento. Tale risultato positivo si è fortemente incrementato nel 2009 rispetto all’anno precedente dove le conclusioni positive avevano raggiunto il 35,95%, con ciò dimostrando una sempre maggiore validità dell’azione della Difesa civica e una sempre maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale. Dal momento della sua costituzione (aprile 2001), i Difensori civici che si sono succeduti hanno trattato oltre 4.000 istanze a seguito di oltre 16.000 contatti con i cittadini.

Ciò preme sottolinearlo dal momento che con la legge n. 42 del 26/03/2010 di conversione del decreto n. 2 del 23/01/2010, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni, viene soppressa la figura del Difensore civico comunale lasciando il cittadino senza questa importante forma di tutela. L'intervento di Rosa Maria Di Giorgi "E’ necessario mettere in campo tutte le azioni possibili per salvare un istituto importante come quello del difensore civico". Lo ha detto l’assessore alla legalità Rosa Maria Di Giorgi intervenuta, questo pomeriggio in Consiglio comunale, dopo la relazione del difensore civico Alberto Brasca. "Questa figura – ha ricordato l’assessore – è stata un conquista in un periodo nel quale le leggi sulla trasparenza e la partecipazione dei cittadini avevano fatto fare un passo in avanti alla burocrazia statale fino a quel momento chiusa e poco attenta ai bisogni del cittadino". "Il difensore civico e tutto l’apparato legislativo collegato – ha aggiunto Rosa Maria Di Giorgi – rappresentavano una risposta, un salto di qualità, il passaggio dal mondo della burocrazia statale ad uno che prefigurava una nuova concezione delle istituzioni e del rapporti con il cittadino.

Che tutto questo venga cancellato con un colpo di spugna lascia francamente perplessi". "Gli organismi che ne avevano il compito – ha concluso l’assessore alla legalità – non hanno difesa a sufficienza questo istituto. La sezione Toscana dell’Anci ha fatto un proprio documento che anche io, come rappresentante del Comune di Firenze, ho sottoscritto. Ma molto di più doveva fare l’Anci nazionale. Sono però pessimista visto il clima di disinteresse nei confronti del parare dei cittadini".

La dichiarazione dei consiglieri del Pdl Massimo Pieri e Jacopo Cellai “Il difensore civico è una garanzia dei diritti del cittadino e uno stimolo alla capacità della pubblica amministrazione e della classe politica di rispondere alle sue esigenze. Per questo motivo, pur apprezzando la volontà riformatrice del governo nell’ottica di diminuire i costi della politica ed eliminare figure o enti inutili, riteniamo importante salvaguardare la figura del difensore civico, ed esprimiamo inoltre un giudizio positivo sull’operato di Alberto Brasca”. L'intervento di Andrea Pugliese (Pd) “Nel 2000 in concomitanza con la approvazione a Nizza della carta europea dei diritti, il mediatore europeo Soderman dichiarò che il XXI secolo sarebbe stato il secolo della buona amministrazione.

Da tale auspicio non rimase fuori neanche il nostro paese. Infatti il testo unico delle leggi sull’autonomia locale del 2000 autorizzò gli statuti comunali e provinciali all’istituzione del difensore civico, con compiti di garanzia dell’imparzialità della pubblica amministrazione comunale e provinciale”. Lo ha detto oggi il consigliere del Pd Andrea Pugliese. “E’ corretto dire che da allora la lotta contro i comportamenti di cattiva amministrazione sia entrata di pieno diritto nella trama delle relazioni fra amministrazione e amministrati.

La legge finanziaria 2010 cancella l’istituito e la figura organizzativa con cui tale lotta si era concretizzata. Questo perché abbiamo un governo miope rispetto ai veri bisogni delle persone, un governo che si spende e spende le risorse pubbliche pere difendere se stesso, ma non ritiene di dover spendere neanche un centesimo per la difesa e la tutela del comune cittadino. Sono i numeri che il Brasca stasera ci ha raccontato a giustificare di per se l’esistenza di tale istituto per il quale sono convinto che noi, maggioranza opposizione, la quale sta dichiarando l’opposizione a tale posizione, dovremmo farci promotori di un’azione di difesa”. La mozione Difendere la figura del Difensore civico e garantire la sua continuità nel territorio.

E’ quanto chiede la mozione approvata oggi in Consiglio comunale su proposta della commissione affari istituzionali . “Garantire la continuità della Difesa civica di Firenze mediante convenzione con l'amministrazione provinciale, raccomandando in particolare che, in sede di convenzione, il nostro Comune, capoluogo di Provincia, non si limiti ad un “acquisto di un servizio”, ma sia parte attiva per una definizione del nuovo “Difensore civico territoriale”. E’ quanto recita la mozione.

Che invita il sindaco ad “ad esprimere queste istanze presso l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’A.N.C.I. Regionale”. Il decreto “Mille proroghe” ha spiegato il presidente della commissione Valdo Spini “ha abolito i difensori civici di tutti i comuni italiani, lasciandoli per altro in carica fino alla fine del loro specifico mandato. Nel contempo, lo stesso decreto, istituisce un difensore civico provinciale, che assumerà il nome di difensore civico territoriale, e con cui i singoli comuni potranno stipulare una convenzione.

“Sono preoccupato - ha detto Spini -, anche perché lo Statuto del Comune di Firenze all’art. 91 prevede l’esistenza di un ufficio del Difensore civico, figura di cui la Provincia di Firenze non è attualmente dotata. Con la nuova legge si calpesta l’autonomia locale”. (lb)

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza