Redditi troppi alti per una casa popolare: avviati 30 procedimenti di decadenza

“Le case popolari devono andare a chi ne ha realmente bisogno. Per cui, verso coloro che non hanno più i requisiti di permanenza sono stati avviati i procedimenti di decadenza che comporteranno le conseguenti riassegnazioni a chi ne ha diritto”.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 aprile 2010 16:52
Redditi troppi alti per una casa popolare: avviati 30 procedimenti di decadenza

“Le case popolari devono andare a chi ne ha realmente bisogno. Per cui, verso coloro che non hanno più i requisiti di permanenza sono stati avviati i procedimenti di decadenza che comporteranno le conseguenti riassegnazioni a chi ne ha diritto”. Lo ha detto l’assessore alla casa Claudio Fantoni che, assieme al presidente di Casa Spa Giovanni Pecchioli, ha presentato un report sulle verifiche e controlli effettuati sul patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Firenze, che porteranno a una serie di decadenze per perdita dei requisiti.

“Il patrimonio Erp del Comune di Firenze – ha aggiunto l’assessore Fantoni – è di circa 8.000 alloggi. La loro realizzazione rappresenta un costo di cui doverosamente la collettività si è fatta carico per aiutare, in una logica di civile solidarietà, quelle persone e quei nuclei familiari in stato di bisogno che necessitano di un alloggio in cui vivere. Ma la casa popolare non è per la vita. Nel tempo, le condizioni economiche dei nuclei familiari possono cambiare ed è quindi nostro preciso dovere controllare se i beneficiari di questi alloggi hanno mantenuto i requisiti per abitarci come al momento dell’assegnazione.

Utilizzare un bene senza averne più diritto produce un danno alla collettività, ma soprattutto a chi ne ha realmente bisogno e attende una risposta”. I requisiti si possono riassumere in due punti: non possedere immobili superiori a certi valori o dimensioni e non superare il limite di reddito prestabilito. Casa Spa, il soggetto gestore del patrimonio Erp dei 33 Comuni del Lode Fiorentino, accerta ogni 2 anni, attraverso autocertificazione da parte dell’assegnatario, il mantenimento di questi requisiti.

Le verifiche effettuate hanno portato a una serie di procedimenti di decadenza: 30 nuclei familiari hanno superato i limiti di reddito (il Lode Fiorentino ha stabilito in 38.734 euro il reddito convenzionale). Di questi 5 nuclei hanno oltre i 50.000 euro di reddito effettivo, 6 oltre 60.000, 8 oltre 70.000, 7 oltre 80.000, 2 oltre 90.000 e 2 oltre 100.000. A questi vanno aggiunti un alloggio (già rilasciato) che non rientra nei parametri per possidenze immobiliari e 3 in corso di esecuzione. Il Comune di Firenze e Casa Spa non si limitano però alla raccolta delle autocertificazioni.

Attraverso la verifica di dati incrociati sono emerse 21 difformità in relazione alle possidenze immobiliari. Per 18 è già stato avviato il procedimento di decadenza e per 3 sono in corso ulteriori verifiche. “Proseguendo il proficuo percorso avviato con la Guardia Finanza a seguito del protocollo del 2007 – ha concluso l’assessore Fantoni – sono stati individuati inoltre 26 nuclei familiari che hanno dichiarato di non percepire alcun reddito e per i quali si mostra opportuna la segnalazione alla Guardia di Finanza per ulteriori verifiche.”.(fd)

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