Rossi eletto, ma Martini in carica per altri 15 giorni

Cosa succederà ora dopo il voto. La vecchia giunta ancora non è decaduta. La proclamazione avverrà dopo i controlli della Corte d'Appello. Ecco come potrebbe essere il nuovo Consiglio regionale.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
29 marzo 2010 21:30
Rossi eletto, ma Martini in carica per altri 15 giorni

Enrico Rossi è il nuovo presidente della Toscana, il settimo dal 1970. Ma per almeno 10-15 giorni il presidente rimarrà Claudio Martini, come in carica rimarrà l'attuale giunta e l'attuale Consiglio regionale. Come accade per ogni elezione, prima della proclamazione ufficiale del nuovo presidente la Corte d'Appello di Firenze dovrà infatti verificare i verbali di tutti e 3.966 le sezioni elettorali della Toscana. A quel punto, se il controllo avrà esito positivo, proclamerà nuovo presidente Enrico Rossi e nuovi consiglieri regionali i 53 eletti, a cui si aggiunge il presidente della giunta e la candidata della coalizione arrivata seconda, Monica Faenzi. Una volta proclamato Rossi nuovo presidente, la vecchia giunta decadrà e fino alla nomina della nuova, che sarà composta al massimo da dieci assessori, il neo presidente manterrà presso di sé tutte le deleghe. Ecco come potrebbe essere il nuovo Consiglio regionale 24 seggi al Pd, 5 all'Idv e 3 a Rc-Pdci-Verdi.

Al Pdl 16 seggi, 3 alla Lega, 2 all'Udc. Con duecento sezioni (su 3.966) che rimangono ancora da scrutinare, arrivano le prime simulazioni sulla composizione del futuro Consiglio regionale. Fino all'ultimo potrebbero essere possibili piccole modifiche, ma oramai il dato sembra abbastanza consolidato. Alla coalizione che ha sostenuto Enrico Rossi andranno 32 seggi: 33 con il presidente della giunta, che siede di diritto in Consiglio. Ventidue saranno i seggi per le minoranze. Il Partito Democratico, con i Riformisti Toscani, avrebbe 24 seggi, 5 l'Italia dei Valori e 3 la Federazione della Sinistra con i Verdi.

Nessuno invece Sinistra Ecologia e Libertà, rimasta al di sotto della soglia del 4 per cento. L'Udc conquisterebbe 2 seggi, 16 il Popolo delle Libertà (oltre al candidato presidente Monica Faenzi) e 3 la Lega Nord. Ma in quali circoscrizioni saranno eletti i nuovi consigl ieri? La Federazione della Sinistra e i Verdi porterebbero in Consiglio i tre candidati del listino regionale (Sgherri, Marini, Romanelli). Il Pd-Riformisti toscani eleggerebbe i cinque candidati del listino regionale (Manciulli, Bini, Ciucchi, Lastri, Monaci) e poi ancora 2 consiglieri a Arezzo, 5 a Firenze, 1 a Grosseto, 2 a Livorno, 2 a Lucca, 1 a Massa-Carrara, 2 a Pisa, 1 a Pistoia, 1 a Prato e 2 a Siena.

Nell'Italia dei Valori passerebbero i cinque candidati del listino (Evangelisti, Pardi, Alfano, Fedeli, Manneschi). L'Udc porterebbe in consiglio il candidato presidente (Bosi) e l'unico nome del listino regionale (Poli). La Lega porta in Consiglio regionale l'unico candidato del listino (Gambetti), il primo tra i candidati di Firenze (Morganti) e di Lucca (Staccioli). Nel Pdl, oltre al candidato presidente, entrerebbero i cinque nomi del listino (Antichi, Fuscagni, Bartolomei e Taradash) oltre a 2 consiglieri di Firenze e un consigliere per ciascuna d elle altre nove province.

Naturalmente se nessuno, tra gli eletti, si dimetterà. In quel caso occorrerà scorrere tra i primi dei non eletti. Se a dimettersi sarà un candidato del listino e nel listino regionale tutti i candidati fossero già stati eletti, entrerà in Consiglio regionale il primo candidato della lista provinciale che è andata meglio. (wf)

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