Amianto, demolito il Biennio del Leonardo da Vinci

Dopo la bonifica dal'Amianto inizia la demolizione del plesso scolastico


Inizia oggi la demolizione del Biennio dell'Istituto Statale Leonardo da Vinci di Firenze. L'intervento di bonifica, cominciato il 19 giugno scorso e terminato il 21 luglio ha consentito di dare il via alla demolizione della struttura (per un costo, complessivo di circa 300mila euro).

"Dopo la bonifica dall'amianto, partono i lavori di demolizione dell' #ISISLeonardoDaVinci. E nel 2019 una scuola tutta nuova!" twitta il primo cittadino Dario Nardella durante l'opera di demolizione.

Per anni il caso è apparso a singhiozzo alla ribalta della cronaca locale, prima bisbigliato durante le occupazioni degli studenti e poi, con la scoperta del Vademecum per le regole da tenere all'interno dell'Istituto onde evitare eccessive sollecitazioni alla struttura, con maggiore attenzione anche a livello nazionale. Il passaggio dell'Istituto dal Comune di Firenze allo Stato ha segnato molti cambiamenti sottolineati anche in sede parlamentare.

Gli studenti nel corso dei lavori saranno ospitati in una struttura attigua che fino a qualche tempo fa ospitava i locali attrezzati nei quali si svolgeva il servizio mensa

L’area dove sorgerà il nuovo istituto copre una superficie di più di 4.300 metri quadri, quasi 2.700 in più rispetto a prima: il nuovo biennio e si svilupperà su 5 piani per un totale di 2mila metri quadrati (500 in più rispetto alla vecchia scuola).
Oltre alle 22 aule (ciascuna delle quali potrà ospitare fino a 26 studenti) e a 10 laboratori (con superfici variabili da 75 a 100 metri quadrati per disegno, multimediale, chimica, informatica, scienze, fisica), sarà ampliato lo spazio dedicato agli studenti: un nuovo auditorium e la caffetteria, che prima non c'erano, e una palestra molto più grande. L'investimento complessivo è di 8milioni di euro dei quali 2 da finanziamento regionale e 6 da parte dello Stato grazie al 'Patto per Firenze'.

Il progetto dei lavori che termineranno nel settembre 2019. Una sala professori; quattro gruppi di bagni per gli studenti separati per sesso; bagni per gli insegnanti e lo spogliatoio per il personale; caffetteria con annessi bagni per circa 210 metri quadrati. La palestra avrà una superficie di 700 metri quadrati, gli spogliati ed i servizi di 360 oltre a ripostigli e locali di servizio vari. Infine l'auditorium di 400 metri quadrati per una capienza massima di 230 persone. Il ridisegno del giardino assorbe un ampio parcheggio per auto e motorini compresi stalli con colonnine di alimentazione elettrica e l’ombreggiatura generata dal sistema del verde.
Particolare attenzione nella scelta dei materiali per rendere il fabbricato performante in termini di prestazioni energetica limitando i consumi attraverso pacchetti di perimetrazione studiati per la migliore coibentazione e protezione dal caldo e dal freddo nonché nella scelta dell’illuminazione, rigorosamente a led. Gli impianti sono poi caratterizzati dall’uso della tecnologia a pannelli radianti combinati all’installazione di pannelli solari per garantire il miglior livello di autonomia termica con impianti ad alta efficienza oltre al campo di produzione di energia elettrica attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici sempre in copertura e al riutilizzo di acqua piovana a servizio dei wc. L’edificio sarà dotato di un sistema Evac per l’evacuazione in caso di emergenza, costituito da una serie di altoparlanti sia all’interno che all’esterno della struttura. 

«Un obiettivo atteso da molto e certamente non facile da realizzare – ha ricordato il sindaco Nardella – abbiamo trovato le risorse grazie al 'Patto per Firenze' ed ai finanziamenti regionali. Costruiremo una scuola molto più bella, più efficiente, più accogliente. É il primo dei grandi interventi previsti per questa estate: approfittiamo della pausa scolastica per realizzare opere di manutenzione ordinaria e straordinaria in molto istituti della città».

«L'unica scuola che necessita ancora di manutenzione per la tenuta in sicurezza di manufatti in amianto è la Don Milani – ha spiegato la vicesindada Giachi – ma non si tratta di mettere in sicurezza i nostri studenti perchè lo sono già. Si tratta di farlo in modo più efficiente e con meno costi per l'amministrazione. Le nostre scuole sono sempre state in sicurezza e costantemente monitorate anche con rilevamenti in aria oltre che a terra e sulle pareti. Bonificare dall'amianto significa, sostanzialmente, abbattere i costi di manutenzione ordinaria. In tutti i casi la vera difficoltà è dislocare gli studenti durante i lavori: qua, grazie al preside dell'Iisis ed al buon lavoro degli uffici comunali, è stato possibile provvedere in tempo record alla sistemazione degli ambienti per ospitare le classi del biennio».

«Nel nuovo Isis da Vinci – ha concluso la vicesindaca – ci sarà spazio anche per una scuola dedicata alla meccatronica. Un istituto superiore di formazione, partecipato dal Comune di Firenze e Ge Oli&Gas Nuovo Pignone, oltre che dall'Isis Da Vinci»

Redazione Nove da Firenze