Lavori pubblici: Procedura Negoziata fino a 500.000 euro

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 gennaio 2009 14:33
Lavori pubblici: Procedura Negoziata fino a 500.000 euro

Firenze, 23 gennaio 2009- È quanto prevede la legge 22 dicembre 2008 n. 201 per fronteggiare la crisi nel settore delle opere pubbliche e semplificare le procedure d'appalto.
“In altre parole – spiega Alessandro Mazzocchi, presidente della Federazione Edilizia di Confartigianato Imprese Firenze – agli appalti pubblici si potrà partecipare su invito diretto dell’ente appaltante (invece che attraverso un bando di gara), grazie all’estensione dell’ambito di applicazione della cosiddetta procedura negoziata che, fino ad ora riservata a lavori d’importo massimo pari a 100.000 euro, raggiunge per legge il limite di 500.000 euro”.
L’ente pubblico individuerà le imprese da invitare nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.

Tra le offerte presentate dalle imprese selezionate, sceglierà quindi quella più vantaggiosa.
“Un’opportunità per le imprese artigiane della nostra provincia – spiega Mazzocchi – visto che l’estensione della norma, se adeguatamente applicata, potrà favorire le imprese del territorio e la qualità e puntualità dei lavori da eseguire, semplificando inoltre le procedure d’appalto. Fino ad oggi, invece, ogni bando ha visto la partecipazione di un numero abnorme di concorrenti (spesso non del territorio) che, pur di aggiudicarsi l’opera, hanno praticato ribassi non sostenibili ed antieconomici, con conseguente fuoriuscita di risorse economiche dalla regione e frequente mancato rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza”.
“Occhio, però, alla troppa discrezionalità – continua Mazzocchi – La procedure di invito è infatti un’importante forma di libertà che, se male utilizzata, può dar luogo a preferenze arbitrarie ed illegittime, in grado di erigere veri e propri monopoli locali”.
Proprio per scongiurare l’eventualità, Confartigianato ha inviato una lettera a tutte le pubbliche amministrazioni della provincia, invitandole ad usufruire in modo appropriato dell’opportunità che le nuove norme consentono.

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