Emergenza idrica: il 14 maggio la conferenza regionale dell’acqua

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 maggio 2007 19:05
Emergenza idrica: il 14 maggio la conferenza regionale dell’acqua

Firenze. “Il valore dell’acqua” è il titolo della Conferenza Regionale sull’emergenza idrica nel corso della quale verrà presentato il Piano della Regione per la prevenzione e la gestione dello stato di emergenza dovuto alla crisi idrica. Alla conferenza, che si terrà a Firenze il 14 Maggio (ore 9-14, Auditorium Consiglio Regionale), parteciperanno tutte le istituzioni locali, gli enti e gli Ato, le autorità di bacino, Cispel, Confindustria, le associazioni di categoria, i sindacati, le associazioni di consumatori e di ambientalisti, climatologi del Lamma ed esperti.
L’iniziativa è stata annunciata questa mattina durante la seduta della commissione Ambiente del Consiglio regionale, dall’assessore regionale al ramo, e dal presidente della Commissione.

L’assessore ha espresso la preoccupazione sulla crisi idrica annunciata per l’estate, mentre il presidente della commissione Territorio e Ambiente ha rimarcato l’anomalia della situazione da fronteggiare, causata dall'accelerarsi dei mutamenti climatici. Un’emergenza che richiede l’impegno di tutti”.
“Siamo molto preoccupati per la crisi idrica e bisogna accelerare l'approvazione della Legge Regionale che consente gli interventi necessari per prevenire la crisi idrica estiva in Toscana.

Abbiamo bisogno di attivare procedure d'emergenza con cui gli ambiti territoriali ottimali e i gestori del servizio idrico toscano devono affrontare i prossimi mesi”, ha spiegato l’assessore. Per D’Angelis, “I provvedimenti per l’emergenza idrica sono prioritari e di emergenza. La Toscana ha registrato una riduzione delle piogge di circa il 40 per cento rispetto all’inverno meno piovoso come quello del 2002-2003, e ciò sta portando ad una situazione di crisi idrica per l’approvvigionamento idropotabile gran parte del territorio regionale, dalla Maremma al livornese, ad eccezione dell’area centrale Firenze-Prato-Pistoia servita dal lago di Bilancino, una vera ciambella di salvataggio.

Molti bacini, come il Cecina, sono quasi in secca e le falde ai minimi storici; rischia la zona del Chianti con Greve e Pesa in situazioni critiche; il bacino del Serchio che disseta un quarto della popolazione toscana registra dati allarmanti. E’ del tutto evidente che siamo di fronte a scenari anomali causati dall'accelerarsi dei mutamenti climatici e questo richiede l’impegno di tutti”.
“Il problema ambientale non è più una questione tecnica, ma ha guadagnato la centralità del dibattito politico, a cominciare dal tema dell’acqua.

Su questo argomento non bastano le parole, ma occorre soprattutto il rispetto delle regole, da parte di tutti”. Questo il forte richiamo fatto dal Presidente della Provincia, Matteo Renzi, intervenuto oggi alla Conferenza Provinciale di Educazione Ambientale in corso a Pratolino fino al 4 maggio. Proprio insistendo sul tema del rispetto delle regole, il Presidente Renzi ha fatto cenno alla delicata questione che riguarda il rapporto fra l’Ente provinciale e il soggetto gestore Publiacqua: “Se si devono dei soldi alla collettività, queste somme devono essere pagate.

Non si può scegliere il modello privatistico quando fa comodo e poi praticare il modello "pubblico" quando c’è da pagare”. La questione sul tappeto riguarda l’invito più volte rivolto dalla Provincia di Firenze all’ente gestore Publiacqua per una regolarizzazione, a norma della Legge 91/98, dei numerosi punti di prelievo dell’acqua pubblica. Una regolarizzazione che è già stata avviata con altri gestori del territorio provinciale, ma che non trova sbocco nel rapporto con Pubbliacqua.

Secondo una stima fatta dai tecnici dell’Ente provinciale l’importo medio che Publiacqua dovrebbe versare alla Provincia di Firenze è di circa 3 milioni di euro per quanto riguarda l’uso potabile. Cifra destinata a lievitare se si considera l’uso industriale. Gli introiti derivanti dalla riscossione dei canoni, ai sensi del R.D n. 1775/33, dovrebbero servire alla Provincia di Firenze per finanziare l’organizzazione dei servizi e per gli interventi di tutela delle risorse idriche. “Cosa servono gli Ato – si è chiesto infine il Presidente della Provincia – se non vigilano sul rispetto delle regole?” “L’ambiente non può essere considerato un ostacolo allo sviluppo – ha poi detto Renzi a conclusione del suo intervento – anzi, è un’opportunità che va colta: non ci può essere sviluppo senza sostenibilità”.

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