Giornata della donna: giovedì incontri, film, mimose e teatro


Presentazione di libri, organizzazione di mostre, letture di poesia, concerti e spettacoli teatrali. Una serie di appuntamenti, in occasione della Giornata internazionale della donna, raccolti nel programma "Marzo un mese per le donne", che hanno come unico denominatore la condizione femminile nella società. Rispetto agli ultimi anni si segnala una crescita degli appuntamenti con convegni e incontri di interesse sociale e politico come la violenza, la conciliazione e i ruoli, la famiglia e la mediazione familiare, la Carta Europea per l'uguaglianza, la Road Map europea sulle pari opportunità, la donna e la città, a testimonianza di un generale aumento di attenzione a queste problematiche.
Il progetto ha preso avvio tre anni fa con il primo blocco dello stabilimento produttivo di Madaplathuruth, nella zona di Kerala nel sud dell'India, un'area rurale particolarmente povera dove la condizione delle donne è molto difficile. La fabbrica, costruita su un terreno messo a disposizione dalle Suore francescane di Santa Elisabetta, impiega oltre 125 donne che lavorano in condizioni di rispetto dei diritti dei lavoratori e secondo principi etici. Infatti tale progetto ha ottenuto l'Ethic Award, premio istituito da ormai sette anni dal settimanale di economia GDO WEEK. "Questo significa che esperienze di questo tipo - ha aggiunto Daniela Mori - sono buone pratiche proprio nell'era globalizzata, e si rivelano iniziative importanti per aiutare a sostenere l'autonomia delle donne attraverso il lavoro". E proprio giovedì sarà possibile ascoltare le testimonianze di Philomena K. A. e Sija K. J., due operaie della fabbrica di camicie. Presiederà l'iniziativa l'assessore alle pari opportunità Daniela Lastri. Parteciperanno Daniela Capaccioli, Madre superiora francescana di S. Elisabetta, Paul Ginsborg dell'Università di Firenze, Luigi Rubinelli Direttore GDO Week, Daniela Mori dell'Unicoop Firenze. Coordina Manuela Zadro giornalista della Repubblica.
Ma iniziative dedicate alle donne vengono organizzate dall'assessorato alle pari opportunità tutto l'anno, come ci ha tenuto a sottolineare l'assessore Lastri. Ogni anno viene indetto un concorso importante: il "Premio "Franca Pieroni Bortolotti"" al quale possono partecipare donne che hanno realizzato ricerche inedite di storia delle donne, promosso dal Progetto Donna Comune di Firenze in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche. Inoltre viene organizzata la Scuola estiva di Firenze della Società Italiana delle storiche su "Il lavoro delle donne. Diritti, migrazioni, identità". Nel mese di ottobre si tiene il XXVIIII incontro internazionale "Cinema e donne" Festival cinematografico a cura dell'associazione Laboratorio Immagine Donna - premio "Sigillo per la Pace" del Progetto Donna Comune di Firenze, che viene conferito a registe costruttrici di pace. Poi si tiene il convegno "Autrici a confronto" festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne a cura dell'Associazione Il Teatro delle Donne. Infine l'assessore ha ricordato che è in funzione il Numero Donna 055055 per aiutare le donne per quanto in vari ambiti dalla salute al sociale; dal lavoro alla famiglia, dagli sportelli donna dei centri per l'impiego, ai servizi per la maternità.

Continua la rassegna ‘Cinema in circolo’ all’auditorium ‘Il Quartuccio’ di Sesto Fiorentino (piazza Rapisardi, 6), domani, giovedì 8 marzo (ore 21), con la proiezione di “Bellissime” (Ita. 2004/06; 152 min), il docu-film di Giovanna Gagliardo presentato alla 61° Mostra del Cinema di Venezia. “Bellissime” è il racconto per immagini del cammino della donna italiana, durante il ventesimo secolo. Documenti storici dell’archivio luce, spezzoni di film, canzoni popolari e interviste fanno da tessuto alla trama della grande avventura femminile che in cento anni, ha ridisegnato la propria immagine e il proprio ruolo nella famiglia e nella società. “Bellissime” è il riassunto corale di tante voci femminili che hanno attraversato il secolo con le loro proteste, le loro rinunce, i loro eroismi e le loro attese. “Bellissime” sono le donne sconosciute e quelle celebri, le canzoni che cantano, i vestiti che indossano e le violenze che subiscono.

Redazione Nove da Firenze