Uffizi: al Gabinetto Disegni e Stampe Albrecht Dürer incisore dal 29 marzo al 10 giugno 2007


In concomitanza con la mostra allestita alle Scuderie del Quirinale di Roma (Dürer e l’Italia, a cura di Kristina Herrmann Fiore, 10 marzo – 10 giugno 2007), si inaugura presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi un’esposizione dedicata alle incisioni di Albrecht Dürer e alla loro fortuna durante il XVI secolo, organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut. La mostra, curata da Giovanni Maria Fara, è il frutto meditato di ricerche pluriennali che hanno contemporaneamente condotto alla pubblicazione dell’inventario generale delle stampe di Dürer conservate nella cospicua collezione fiorentina.
Centottanta opere fra stampe e disegni saranno visibili al pubblico dal 29 marzo al 10 giugno 2007; i preziosi fogli, esposti seguendo un’articolazione di sei differenti sezioni tematiche, intendono documentare sia la notevole qualità della raccolta, sia la vasta ricezione che le stampe di Dürer hanno conosciuto in Italia. L’esposizione si affianca alla mostra citata in apertura, che si terrà nello stesso periodo presso le Scuderie del Quirinale, curando particolarmente l’aspetto grafico della produzione düreriana, in quella sede inserito in un contesto più generale. Il Gabinetto Disegni e Stampe collabora inoltre all’esposizione romana, attraverso un prestito ragguardevole di cinquantanove opere, in massima parte disegni e stampe di Dürer.
Fra le stampe del maestro tedesco esposte a Firenze, si segnala la prima edizione della Porta dell’Onore di Massimiliano I, la grande xilografia in centonovantadue blocchi separati, che misura complessivamente quasi sei metri quadrati; un’opera grandiosa e fondamentale che, dopo oltre trentacinque anni, viene nuovamente esposta al pubblico, questa volta insieme alla sua legenda originaria scritta da Johannes Stabius, storiografo e poeta della corte imperiale a Vienna. Sono poi presenti in mostra alcuni dei più celebri fogli sciolti incisi da Dürer (il Mostro marino; il Sant’Eustachio; la Nemesis; il Cavaliere, la Morte e il Diavolo; il San Gerolamo nello studio; la Melanconia), così come tutte le serie riunite in volume (la Piccola Passione su rame, e le xilografie dell’Apocalisse; della Grande e Piccola Passione; della Vita della Vergine).
Fra le copie o derivazioni da Dürer rinvenute nelle raccolte grafiche degli Uffizi, si segnalano stampe e disegni di Cristofano Robetta, Giovanni Antonio da Brescia, Benedetto Montagna, Marcantonio Raimondi, Agostino Veneziano, Antonio di Donnino dal Mazziere, Santi di Tito, Giovanni Battista Naldini, Federico Zuccari, Ludovico Cardi detto il Cigoli, Ventura Salimbeni, e altri ancora.
Oltre a illustrare al visitatore la vastità e la completezza del fondo di stampe di Dürer possedute dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, la mostra intende far comprendere come Dürer, per tutto il XVI secolo e particolarmente durante il periodo della Controriforma, abbia rappresentare un ineludibile e costante punto di riferimento nella formazione di alcuni importanti artisti italiani, che erano soliti, in gioventù, condurre dalle sue famosissime stampe repliche assai fedeli.
Infine, in occasione dell’apertura della mostra il Kunsthistorisches Institut in Florenz Max- Planck-Institut e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi organizzano un convegno internazionale di studi: Linea I. Grafie d’immagini fra Quattrocento e Cinquecento.

Redazione Nove da Firenze