Due Mari: una manifestazione dei sindacati domani a Grosseto

Redazione Nove da Firenze
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13 febbraio 2007 15:46
Due Mari: una manifestazione dei sindacati domani a Grosseto

Firenze, 13 febbraio 2007- I sindacati toscani si mobilitano ancora per la Due Mari l'Autostrada tirrenica con una manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil per domani a Grosseto. Ci sono tutte le condizioni ormai perchè si decida: il tracciato per la Tirrenica è definito e per la Due Mari è possiile passare subito agli appalti.
“'La Due Mari è una priorità non solo per la Toscana ma per l’Italia. Dopo 5 anni di sostanziale moratoria dei lavori per le infrastrutture regionali, ci aspettiamo dal Governo Prodi le risorse necessarie per completarla poiché si tratta di un’opera fondamentale.

La Toscana deve vedere confermate le proprie priorità infrastrutturali e il progetto della strada di grande comunicazione Grosseto-Fano per cui da anni si battono enti locali e forze sociali non può essere rinviato all’infinito'”. Così Erasmo D’Angelis (Margherita), presidente della commissione territorio e ambiente del consiglio regionale, commenta la mobilitazione di sindacati e amministratori a favore della Due Mari. “Il ministro Di Pietro nel recente incontro in Regione - aggiunge D’Angelis – ha presentato il quadro delle difficoltà finanziarie ereditate dal governo Berlusconi.

Ma noi non possiamo correre il rischio di continuare per altri 5 anni a chiedere, tra blocchi e proteste come accade oggi, risorse per opere strategiche e necessarie. Consideriamo importante che venga confermato con chiarezza l’impegno finanziario per concludere la Due Mari. Questi impegni non possono restare sospesi e interlocutori. Tanto più che parliamo di strade ad alta pericolosità che rientrano nell'interesse generale del Paese”.
“Ottima idea – afferma Alessandro Antichi, Consigliere regionale di Forza Italia – una mobilitazione popolare in favore delle infrastrutture prioritarie per la Toscana, ma non assolve, e non può far dimenticare le gravissime colpe, storiche, della Sinistra in ogni sua componente, sia politica che istituzionale, per il forte deficit della rete viaria della Maremma e della Toscana.

Ritengo – aggiunge Antichi – che l’autostrada si poteva fare anche prima, e a questo punto sarebbe già stata in avanzato stato di realizzazione, come dimostra il fatto che le opere inserite nella legge obiettivo del Governo Berlusconi, sono realizzate per oltre un terzo nelle Regioni che hanno consentito al Governo di mandare avanti i progetti. Laddove invece, come in Toscana, si è fatta solo cieca ostruzione all’Esecutivo nazionale, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La manifestazione di oggi rappresenta il segno evidente dello scarso peso politico della sinistra toscana a Roma, dove non è riuscita a far passare come prioritarie le opere della nostra Regione, principale bacino di voti per l’attuale Governo Prodi.

Per la Due Mari mi sembra che la protesta sia contro se stessi. Siamo ostaggi, di una sinistra vetero-ambientalista fuori dal tempo e fuori dal mondo”.
“La sinistra manifesta contro se stessa. Cerca di appropriarsi della protesta contro i ritardi trentennali, di cui è l’unica responsabile, delle opere infrastrutturali toscane come l’autostrada tirrenica”. Maurizio Dinelli – Presidente del Gruppo Regionale di Forza Italia – non fa sconti agli esponenti dei partiti di Governo nei Comuni, nelle Province, nella Regione e oggi anche alla guida del Paese che hanno saputo soltanto bloccare negli anni la realizzazione del corridoio tirrenico.

“Solo il centrodestra in Toscana ha la dignità e la coerenza politica per manifestare contro i ritardi storici sulle infrastrutture regionali. La sinistra deve solamente scusarsi con i cittadini per le proprie colpe nel bloccare con mille cavilli e pretesti il corridoio tirrenico (mentre il Governo Berlusconi aveva cercato in ogni modo di aprire i cantieri) ed impegnarsi celermente in Aula per il via libera all’opera, sede nella quale abbiamo garantito la nostra piena collaborazione costruttiva.

Una posizione vergognosa – spiega Dinelli – quella degli esponenti della sinistra toscana e non solo, che oggi sono in piazza per scaricare sul “proprio Governo nazionale” le responsabilità dei cantieri ancora chiusi; tanto più che gli amministratori del centrosinistra sono stati notevolmente avvantaggiati dal progetto SAT (a costo zero per le casse pubbliche) che solo oggi si è materializzato e sul quale non ha potuto contare il precedente Governo Berlusconi. L’atteggiamento, del PCI toscano prima, e dei suoi “nipotini” oggi, come “Partito di lotta e di Governo” richiama alla memoria logiche antiquate e periodi bui della Repubblica Italiana.

Mi auguro che siano i cittadini toscani a tirare la giacca (se non le uova), a questi ‘sedicenti’ rappresentanti dell’interesse pubblico”.

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