Citta' metropolitana, interrogazione di Amato e Bosi (FI)

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 settembre 2006 14:30
Citta' metropolitana, interrogazione di Amato e Bosi (FI)

Firenze, 06 Settembre 2006- Una interrogazione «per conoscere l'orientamento dell'amministrazione in merito alla proposta di escludere Firenze, assieme ad altre città, dal novero delle città metropolitane» è stata presentata dal capogruppo di Forza Italia Paolo Amato e dal consigliere Enrico Bosi. «Secondo le anticipazioni riportate da alcuni quotidiani, al termine della settimana di Ferragosto - scrivono i due esponenti del centrodestra - il Governo Prodi sarebbe orientato a limitare il novero ed il rango di città metropolitane alle sole Roma, Milano e Torino, escludendo così le altre città già indicate nel vigente testo unico degli enti locali.

Dai sindaci di Bologna e Genova sono arrivate le reazioni di protesta e disappunto e le rispettive giunte hanno conferito il mandato di assumere tutte le iniziative a livello istituzionale e governativo per conoscere i contenuti e gli obiettivi dei progetti sul futuro assetto delle città metropolitane». «Dalle dichiarazioni del presidente della Provincia Renzi e del vicesindaco Matulli - si sottolinea nell'interrogazione - si rilevano posizioni lontane nel concepire la realizzazione del nuovo ente.

C'è anche da registrare l'ennesima prova di assenza ed il corrispondente silenzio del primo cittadino, che aveva posto al vertice del programma elettorale e di mandato la realizzazione della "città metropolitana" e ricopre inoltre la carica di presidente dell'ANCI». Amato e Bosi vogliono sapere dal sindaco «se rispondono al vero le indiscrezioni circolate sui quotidiani in merito all'esclusione di Firenze assieme a Genova e Bologna dal novero e dal rango di città metropolitana»; «qual è il suo orientamento sulle indiscrezioni circolate e quali iniziative intenda assumere a livello locale e nei confronti del Governo in carica»; «se non ritenga che sia giunto il momento di assumere finalmente un'iniziativa seria in materia di città metropolitana, coinvolgendo anche le opposizioni e superando la proposta di unione di Comuni, avanzata dal vicesindaco».

(fn)

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