Pitti Immagine Filati n.57 (6-8 July 2005, Florence, Fortezza da Basso) Preview showing of the 2006/2007 fall-winter yarn collections for the knitwear industry. 143 brands, of which 36 from abroad


Florence, 6 July 2005- The outcome of a long series of investments in research and innovation, and careful quality screening of its exhibitors, PIF 57 is becoming increasingly international in scope. The fair is consolidating its position in the high-quality and creativity segment of yarns for the knitting industry and this is borne by the ongoing rise in the number of foreign buyers who now account for half the total.

The figures
142 brands (37 of which are from abroad) 27,000 sq. meters of total exhibition area
The new names at this edition of PIF include Fildi, Lane Mondial and Bergere de France while Luigi Botto, Casa del Filato, Knoll, Filatures du Parc, Nardi Filati, Hilaturas Ribe and Inwool are returning to the show. Plus, there will be two absolutely new brands: Millefili Bluring and Filivivi s.r.l., a joint venture that combines the already well-known Folco, Martex and Lanerossi names.
Fashion at Work Of the 42 brands at Fashion at Work - 23 hail from abroad – Great Britain, France, Turkey and Japan. This is the section devoted to complementary fields and technological innovations that rounds off the fair’s offering in terms of creativity and research applied to knitwear.
The new names at Fashion at Work include: Made in Brighton and Design Solutions from the U.K. and Clamore, Immagine and Nuova Piegavelox from Italy. Rientries: Bobble and Corio Studio (UK).

Spazio Ricerca
This is the creative event within the event. Rather than a mere illustration of technical or market research, it is the site for innovation and research, which in turn give rise to avant-garde trends and styles. The PIF Spazio Ricerca, produced in cooperation with the Flanders Fashion Institute of Antwerp is curated by the internationally renowned European designer Angelo Figus.
MagliArte
Dal quadro al filo [Knit-Art. From the picture to the yarn] is the title of the PIF 57 Spazio Ricerca, located in the Cavaniglia Pavilion at the entrance to the fair. It is a hymn to research and visionary skills: it presents the world of art and artists as the point of inspiration, through a setting that will lead visitors into the ateliers of the great masters to feel the inspiration. The Spazio Ricerca is coordinated by Angelo Figus with the assistance of Nicola Miller, knitwear export and consultant to some of Italy’s best-known knitting mills, who does the research on stitches and makes prototypes. (see enclosed press release).

The events of Pitti Filati
Gruppo Lineapiù will be celebrating its 30th anniversary (1975-2005) concomitantly with PIF 57, through a retrospective exhibition Il filo diventa storia – 30 anni di Lineapiù [Yarn Makes History – 30 Years Of Lineapiù]. From 6 to 13 July, the Galleria del Costume in Palazzo Pitti, will host the exhibit of fibers, yarns, knit garments and furnishing accessories from the historical archives of the Prato-based firm. Items that will be displayed for the first time include the costumes made for the centennial performance of Puccini’s Madama Butterfly and original creations by the world’s great designers, made with Lineapiù yarns. The opening is scheduled for Thursday, 6 July from 7:00 to 11:00 p.m..
Still on 6 July at 12:30 p.m., Legnano Tinti presents Cotton Dream. Grown in India, spun in Italy, dyed in Asia. A project for renewing and rereading Made in Italy creativity, at the stand.
Lanecardate presents Fluopop’n moda, an exhibition of the latest works by Andy, a versatile artist, DJ and member of the band Bluvertigo, realized in collaboration with the Ellequadro Documenti art gallery in Genoa. The artist himself will be present at the inauguration cocktail party held at the stand on 6th July at 5.30 p.m.
I mille anni del cardato pratese [Thousand years of cardets from Prato], a book by Fabiana Ceccarelli and Andrea De Liguori will be presented at 12.00 p.m. on Thursday 7th July, at the Sala Riunioni in the Monumental Area. An initiative by the Consorzio Lavorazioni Tessili, realized by Azimuth/Spola, the book follows the history of combed wool yarns in the Prato area.

Vintage Selection
6 - 9 July from 10:00 a.m. to 11:00 p.m., the Spazio Alcatraz at the Stazione Leopolda in Florence, will host Vintage Selection the fair featuring strictly vintage clothing, accessories and design objects, where the most outstanding Italian and foreign specialists in vintage fashion will be offering a fine selection of garments that are brimming with ideas and inspiration for operators. The Remake section, devoted to reprocessed vintage completes the offer (see enclosed press release).

The other events
At the Stazione Leopolda in Florence, the exhibit L’Altro Jeans. Il faut laver le jean de ses idées (through 10 July) produced in cooperation with Pitti Immagine and dedicated to the design careers of Marithé and François Girbaud, the exhibit tells the story of four decades of continuous research and creativity and presents considerations on how jeans became the lifestyle symbol for entire generations.
At the Museo del Tessuto in Prato, the exhibition Jeans! Le origini, il mito americano, il Made in Italy (through 30 November 2005) traces the history of jeans from the origins to today, from America to Tuscany.
Last but not least, the video-installation Raf Simons Repeat in the Limonaia of Zanobi del Rosso, inside the Boboli Garden (open from 8.15 a.m. to 8 p.m. till the 8th July) – with this event Pitti Immagine Discovery celebrates the first ten years of Raf Simons Belgian designer’s career.
We wish to thank the Ministry for Manufacturing and the Italian Foreign Trade Commission for their generous contributions.

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Dopo tre anni dal suo ultimo lavoro editoriale, il Consorzio Lavorazioni Tessili di Prato torna a far parlare di sé - e lo fa nel modo a lui più familiare – creando un momento di riflessione e di dibattito con le istituzioni e gli operatori del settore intorno a quello che – come sostengono gli addetti ai lavori – ha fatto la fortuna di Prato in Italia e nel mondo: il cardato.
“Mille anni di cardato pratese” è il titolo della pubblicazione, realizzata dalla società Azimuth per conto del Consorzio Lavorazioni Tessili con il patrocinio della Provincia di Prato, che sarà presentata nell’ambito della 57esima edizione della manifestazione fiorentina di Pitti Immagine Filati, giovedì 7 luglio alle ore 12 nella Sala Riunioni (1° piano) Area Monumentali. Un’iniziativa editoriale che, dopo il primo incontro con gli operatori del settore in occasione della fiera dei filati d’eccellenza, sarà presentata al grande pubblico, giovedì 14 luglio alle 21 a Pratocity in via Valentini presso la Libreria Marzocco.
Nella parola cardato, è racchiusa la crescita e lo sviluppo del distretto tessile pratese, ma anche il know how e le competenze di coloro che da generazioni sono impegnati ogni giorno nella sua lavorazione. Un prodotto che ha saputo proiettare la città di Prato in una dimensione internazionale rendendola protagonista e punto di riferimento di tutto il settore. “In un mondo globalizzato dove le tecnologie sono patrimonio di tutti – interviene Lido Macchioni Montini, presidente del Consorzio Lavorazioni Tessili - la produzione tradizionale del cardato è l’esempio emblematico di come le esperienze e le capacità intrinseche degli operatori del distretto, al di là di ogni macchina, rimangano fondamentali per trasmettere al prodotto cardato quel qualcosa in più che fa la differenza e che permette al prodotto stesso di mantenere negli anni la sua vera tipicità e il suo valore”.
Una tradizione secolare accompagna questa produzione tessile – il primo documento che parla di una lavorazione di panni a Prato risale al 1107 – raccontata dagli autori Fabiana Ceccarelli e Andrea De Liguori in cento pagine nelle quali i testi si alternano alle immagini che riproducono opere d’arte, piuttosto che documenti storici, immagini di vita quotidiana e piccoli ciak cinematografici, ma comunque tutte accomunate da un unico filo conduttore, la lavorazione del tessuto cardato e la sua presenza, costante, nel mondo dell’arte piuttosto che in quello cinematografico. Dai frati Umiliati, un ordine Benedettino nato nel 1034, che per primi impararono l’arte di lavorare la lana e insegnarono il mestiere ai lanaioli fino alle collezioni autunno – inverno 2005 pensate da stilisti del calibro di Valentino e Versace, il cardato vanta una storia lunga “solo” mille anni come racconta questo libro.

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A Palazzo Pitti, nei locali della Galleria del Costume, dal 6 al 13 luglio va in scena Il filo diventa storia, la retrospettiva che celebra il trentennale del Gruppo Lineapiù. La mostra, che si apre in occasione della giornata inaugurale di Pitti Immagine Filati n.57, intende percorrere le tre decadi nelle quali il Gruppo Lineapiù ha saputo rivoluzionare il concetto e l’uso del filato nell’abbigliamento.
Un percorso espositivo che inizia dal filato, presentato in mostra così come esce dai laboratori: in rocche. Trecento coloratissime rocche, in una installazione realizzata dall’artista Oscar Accorsi, inaugurano un percorso che attraversa il tempo e la cultura del fare in maglia.
La mostra infatti ospita 70 modelli originali provenienti dagli archivi di 43 stilisti che, per dare forma alle proprie idee, si sono avvalsi dei filati Lineapiù. Un percorso attraverso la storia recente della maglieria, capace di mostrare una collezione eterogenea e ricca di stili, personalità, tecniche e aspetti diversi: ricca delle molte culture che attraversano il mondo della moda.
Ulteriori elementi di una capacità creativa e visione imprenditoriale fuori dagli schemi, saranno esposti alcuni abiti realizzati in occasioni speciali: come i costumi di scena preparati per la Madama Butterfly di Puccini nell’edizione del Centenario, o le creazioni degli studenti del Master Lineapiù in tecnica e progettazione della maglia.

Redazione Nove da Firenze