Violenza: studentesse americane accusano i carabinieri

Indagini in corso da parte della Procura della Repubblica e della Questura di Firenze mentre l'Arma si è messa a disposizione


Un viaggio sull'auto di servizio dal piazzale Michelangelo a Borgo Santi Apostoli nel cuore storico di Firenze, poi la violenza sessuale: un racconto da verificare attraverso l'interrogatorio dei protagonisti, testimonianze e riprese video.
Firenze si sveglia con l'ombra lunga di una notte che richiama alla mente numerosi casi di cronaca che hanno visto protagonisti giovani studenti stranieri nel capoluogo toscano.

Tutto avrebbe avuto inizio da una serata al piazzale Michelangelo dove le ragazze statunitensi si trovavano in compagnia di alcuni compagni di corso accademico.
I Carabinieri sarebbero intervenuti sul posto con altri colleghi a seguito di una segnalazione di disordini, come tante ne arrivano durante le notti fiorentine, ed al termine dell'operazione avrebbero offerto un passaggio alle due ragazze che la mattina seguente si sono presentate in Questura per denunciare le violenze che avrebbero subito.
Le studentesse sono state accolte al Pronto Soccorso seguendo la procedura prevista per le persone soggette ad episodi di violenza. Repertati i vestiti.

Gli inquirenti fiorentini hanno raccolto la deposizione delle presunte vittime ed alcune testimonianze da parte di coloro che si trovavano all'esterno del locale alle prime luci dell'alba di giovedì 7 settembre. I militari accusati delle violenze sarebbero stati identificati dal Comando Provinciale che si è messo a disposizione della Procura e segue lo sviluppo delle indagini.
Mentre proseguono le indagini sono in arrivo i genitori delle ragazze dagli USA in costante contatto con l'Ambasciata Americana a Firenze.

L'ospitalità culturale e formativa fornita ai molti ragazzi stranieri che soggiornano a Firenze è stata oggetto di numerosi articoli e di uno Speciale che Nove da Firenze ha voluto dedicare ad un fenomeno economico e sociale che interessa le città d'arte universitarie. 

Redazione Nove da Firenze