Ventilatori polmonari, due indagati in Estar

La procura di Firenze ha aperto una inchiesta sull'acquisto, alla cifra di 7 milioni, di apparecchi che risulterebbero mai consegnati. Monica Piovi, direttore generale dell'ente di supporto regionale: "Tutto sarà presto chiarito, non sono stati commessi illeciti di sorta". Mugnai e Marchetti (FI): "Regione Pd-Iv travolta dalle inchieste. Triste ma meritato tramonto"


"Non sono stati commessi illeciti di sorta e quando sarò ascoltata in Procura avrò modo di chiarire tutti i fatti. Confido sul fatto che tutto sarà presto chiarito e sono tranquilla circa l'operato di Estar".

Questa la dichiarazione di Monica Piovi, direttore generale di Estar - ente di supporto tecnico amministrativo del sistema sanitario regionale - a proposito della notizia dell'inchiesta aperta dalla procura di Firenze sull'acquisto di ventilatori polmonari.

L'indagine, a carico di due persone (oltre al direttore generale, quello dell'area attrezzature), riguarda l'acquisto di 200 ventilatori polmonari, che risulterebbero mai consegnati, che Estar avrebbe pagato 7 milioni di euro. L'indagine è per falso ideologico in atto pubblico.

«Se sulla mancata fornitura di 200 ventilatori polmonari pagati da Estar 7 milioni di euro siano stati commessi illeciti oppure no lo stabiliranno gli inquirenti e non le parole della direttrice Monica Piovi. Quel che è sotto gli occhi di tutti è il fatto politico, ovvero che la Regione Toscana governata da Pd e Iv è travolta dalle inchieste giudiziarie sui due settori di maggior peso specifico: sanità e trasporti. Un tramonto triste ma meritato»: lo dichiarano i vertici regionali di Forza Italia onorevole Stefano Mugnai (Coordinatore regionale e componente della Commissione Affari sociali della Camera, dove è Vicecapogruppo degli Azzurri) e Maurizio Marchetti (Capogruppo nel Consiglio regionale della Toscana).
I due esponenti di Forza Italia annunciano atti di sindacato ispettivo rispettivamente alla Camera e in Regione: «Presenteremo interrogazioni affinché la vicenda abbia gli indispensabili chiarimenti per quanto attiene i profili politici della vicenda», annunciano. «Al governatore Enrico Rossi – proseguono – a cui stamani abbiamo chiesto di riferire in aula circa l’inchiesta sulla gara di assegnazione del trasporto pubblico locale, aggiungiamo anche la definizione dei contorni di questo nuovo fascicolo d’indagine».
«Del resto – concludono – che gli annunci di forniture non trovassero riscontro nella realtà appariva evidente, nel passare delle settimane. Lo avevamo affermato più di una volta. Incapacità? Superficialità? Faciloneria? Dolo? Lo appureranno le autorità giudiziarie. A noi spetta la responsabilità politica di questo fallimento totale. Su dove risieda in una Regione governata storicamente dalle sinistre non riteniamo sussistano dubbi. Tocca a Rossi venire in aula ad assumersela dinanzi ai toscani e ai loro rappresentanti».

Redazione Nove da Firenze