Consiglio straordinario per le morti sul lavoro: questa politica è più mediatica che di sostanza ribatte Confartigianato

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 giugno 2007 18:26
Consiglio straordinario per le morti sul lavoro: <I>questa politica è più mediatica che di sostanza</I> ribatte Confartigianato

Firenze, 18 giugno 2007- Ha citato Giorgio La Pira il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, nell’intervento tenuto nel corso della seduta del Consiglio comunale e provinciale straordinario per le morti sul lavoro, svoltosi oggi a Palazzo Vecchio.
Proprio nella sala del consiglio comunale di Firenze il Sindaco santo aveva detto: “Non l’uomo per il sabato, ma il sabato per l’uomo” sottolineando così la centralità della dignità umana rispetto alle norme e alle leggi.

Ed è solo mettendo al centro la dignità dell’uomo - ha ribadito il Presidente della Provincia - che è possibile affrontare il tema delle morti sul lavoro.
“Siamo una repubblica democratica fondata sul lavoro, ma ogni volta che una vita si spezza sul lavoro è la repubblica stessa ad essere menomata” ha aggiunto il Presidente Renzi. Matteo Renzi ha poi ricordato i vari interventi della Provincia, da quelli sulla formazione professionale alla campagna d’informazione; dal rinnovamento dei centri per l’impiego: “Giovani ed extra comunitari sono le prime vittime - ha spiegato il Presidente - e noi possiamo incrociare le loro speranze quando vengono nei nostri centri per l’impiego”.

Proprio sul tema trattato oggi dal Consiglio congiunto della Provincia e del Comune di Firenze, il prossimo giovedì - durante la giunta provinciale straordinaria in programma a Vallombrosa - l’Assessore provinciale al Lavoro, Stefania Saccardi, porterà all’approvazione un protocollo d’intesa con Prefettura, Asl , associazioni categoriali e sindacali. Il Presidente Renzi ha quindi ribadito la necessità di combattere “questa giusta battaglia anche per vincere un diffuso sentimento di antipolitica” oggi più forte che mai, e ha evidenziato l’obiettivo di ridurre del 25% gli incidenti, nei prossimi 5 anni, come richiesto lo scorso febbraio dall’Unione europea.

“La battaglia contro gli infortuni sul lavoro si combatte puntando sulla semplicità degli adempimenti, sulla prevenzione e sulla formazione di imprenditori e dipendenti.

Dobbiamo garantire la sicurezza sul lavoro senza inutili appesantimenti burocratici, carte da compilare e misure che penalizzano il lavoro autonomo. Magari cercando di valorizzare le esperienze maturate in questi anni proprio dall’artigianato che, statistiche Inail alla mano, dal 1998 al 2005 ha registrato una diminuzione degli infortuni dell’11%, a fronte di un calo del 2,4% per il totale dell’industria e dei servizi” questo il commento del presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Antonio Catanese in merito alla seduta congiunta che oggi Consiglio Comunale e Provinciale hanno dedicato alle morti bianche.
Almeno 4 relazioni redatte da tecnici (valutazione dei rischi, valutazione del rumore, valutazione delle vibrazioni, valutazione del rischio chimico) e tre corsi di formazione (responsabile sicurezza, antincendio e pronto soccorso): è questo il kit di base richiesto, per esempio, ad un impresa edile.
“Ed è giusto che sia così, solo che, a questo punto, non occorrono norme supplementari: c’è solo bisogno che esse siano recepite, messe in pratica dalle aziende che, è bene ricordarlo, in Italia appartengono per la maggior parte all’area della microimpresa (94,5% delle attività produttive ha fino a 9 addetti) che richiede una formazione dedicata, ad hoc, da effettuarsi anche in loco” prosegue Catanese.
Promuovere la formazione anche con incentivi elargiti da Comune e Provincia che vadano ad integrare la risibile riduzione del premio Inail attualmente concesso alle aziende che autocertificano la loro regolarità (pochissime) è la proposta che Confartigianato ha presentato nel corso della seduta congiunta a cui è stata invitata con un preavviso di soli 40 minuti sull’ora d’inizio.
“Mi auguro di rappresentare la sola associazione di categoria invitata con simili modalità e che alle altre sia stato riservato un trattamento diverso perché affrontare un tema come quello degli infortuni sul lavoro senza dar voce alle imprese (a Firenze e provincia solo nel settore costruzioni e per il primo trimestre 2007 le imprese artigiane rappresentano il 79,9% del totale) è un comportamento incomprensibile e sicuramente poco proficuo, tipico di una politica più mediatica che di sostanza” conclude Catanese.

Collegamenti
In evidenza