Tramvia Firenze-Scandicci: dopo 6 anni, la verità dei dipendenti

Mannucci: "In 6 anni di attività ben 10 conducenti hanno lasciato l’azienda, per loro volontà o per cause disciplinari: su un organico massimo di 56 unità si tratta di un numero enorme"


Il problema? "La pressione eccessiva esercitata dalla Dirigenza sulle loro spalle; invece di essere sostenuti nella loro delicata mansione, i conducenti vengono sottoposti a controlli esasperanti sul loro operato e alla minima sbavatura vengono richiamati, con un atteggiamento spesso arrogante e unito a una cascata di segnalazioni disciplinari" risponde la Segreteria FIT-CISL Firenze 

Prosegue il referente sindacale Gianluca Mannucci: "Il solo accenno alla contestazione del comportamento aziendale non è gradito, così come sembra essere molto fastidiosa l’iscrizione al sindacato. Gli atti unilaterali dell’azienda e il carattere solo informativo della Commissione Turni hanno penalizzato le relazioni industriali e la possibile stipula di accordi migliorativi. Non stiamo parlando di fine 1800, quando nelle industrie non era accettata nessuna forma di protesta! Per chi non lo sapesse, la Costituzione Italiana ha fissato chiaramente i principi di libertà e dignità propri della persona, fondando sul lavoro lo sviluppo del suo benessere e della sua vita sociale, e puntualizzando che l’organizzazione sindacale è libera".

"Le più sviluppate economie post-fordiste hanno confermato che il coinvolgimento dei lavoratori nella vita aziendale aumenta il loro senso di appartenenza e la loro produttività senza il bisogno di metodi autoritari, i quali sono solo controproducenti. Il malcontento dei lavoratori di GEST lo conferma ampiamente. Pertanto invitiamo la Dirigenza di GEST a riprendere le corrette relazioni industriali, riallineandosi alle politiche gestionali più moderne, e coinvolgendo i lavoratori attraverso una trattativa volta al miglioramento delle condizioni generali di lavoro" conlcude FIT-CISL "monitoreremo costantemente l’evolversi della situazione riguardante il personale, soprattutto in relazione alle motivazioni appena descritte; pertanto invitiamo i lavoratori di GEST a ricompattarsi in modo deciso, per riconquistare i diritti fondamentali perduti e per avere un ruolo attivo di fronte alle scelte dirigenziali".

Redazione Nove da Firenze