Sciopero Aeroporti: voli cancellati a Pisa e Firenze

Posti di lavoro e diritti a rischio: allarme dei sindacati


Oltre 80 i voli cancellati ed alta adesione allo sciopero negli scali toscani.
L’assemblea dei lavoratori di Toscana Aeroporti di Firenze si è detta contraria al progetto aziendale presentato alle organizzazioni sindacali il 25 settembre scorso: la volontà aziendale di esternalizzazione e vendita delle attività di Handling e Security, che riguarderebbe gran parte dei quasi 900 dipendenti dei due scali toscani, sarebbe inaccettabile. 

"La professionalità e l’impegno dei lavoratori sono alla base del forte sviluppo del Polo aeroportuale di Firenze e Pisa, sia in termini di traffico che di fatturato e utili. Per questo, i lavoratori e il sindacato respingono al mittente i progetti aziendali, e faranno quanto necessario per evitare la perdita di posti di lavoro e i peggioramenti normativi e salariali degli addetti di Toscana Aeroporti. L’assemblea ha deciso all’unanimità di promuovere una mobilitazione regionale a supporto di questa vertenza. La solidarietà, l’energia e la massima unità tra i lavoratori dei due scali, di Pisa e Firenze, saranno la forza con cui sosterremo le nostre ragioni", scrivono i sindacati.

La Rsa di Toscana Aeroporti di Firenze, “sembra utile, in questo frangente, cogliere la possibilità di ogni atto democratico avverso alle attuali scelte aziendali, per riaffermare il mantenimento e la crescita della occupazione interna a Toscana Aeroporti e in tutti i settori operativi".

La Uiltrasporti si è dissociata dallo sciopero "Come Uiltrasporti, insieme a Filt-Cigl, Fit-Cisl e Ugl, abbiamo aperto le procedure di raffreddamento sulle proposte di esternalizzazione da parte di Toscana Aeroporti e in quel senso procederemo perché crediamo che quel progetto depotenzi in modo irreversibile l’azienda. Siamo convinti che occorre aprire immediatamente un tavolo di confronto con l'azienda, dove si concordino regole certe per la salvaguardia occupazionale e delle condizioni di lavoro, come la clausola sociale, la responsabilità solidale del committente, la reinternalizzazione in caso di crisi aziendale e licenziamenti provenienti dai fornitori, l’applicazione contrattuale dei CCNL di riferimento in ambito aeroportuale. Siamo contrari, e lo siamo sempre stati, a esternalizzazioni motivate solo dal minor costo del lavoro e che non tengano in alcun conto i lavoratori. Dobbiamo rilanciare, non impoverire la nostra regione".

“Pisa nel Cuore stamani era all’aeroporto per mostrare la sua vicinanza ai lavoratori preoccupati per la loro sorte” dice l’avvocato Linda Sozzi presidente della Lista civica Pisa nel Cuore.

Raffaele Latrofa, capogruppo in Consiglio Comunale, aggiunge “Noi chiediamo la continuità lavorativa per tutti, sia per i lavoratori a tempo indeterminato sia per gli stagionali, ma soprattutto, nel malaugurato caso che questa esternalizzazione non si riesca ad evitare, pretendiamo che il trattamento economico rimanga il medesimo. Peccato che il sindaco Filippeschi, nonostante fosse stato invitato, non si sia presentato a mostrare solidarietà e a proporre soluzioni” fa sapere Latrofa.
“Il PD pisano, e quelli che con esso amministrano Pisa, ancora una volta si mostrano sempre più lontani dai bisogni dei cittadini. Ne è un esempio il fatto che oggi i lavoratori si lamentavano anche del fatto che il percorso della LAM rossa non arrivi più all’aeroporto. Si sa, questa è stata una scelta scellerata dei nostri amministratori, che hanno pensato di risolvere la mancanza di afflusso al Pisa Mover riducendo il percorso dei bus. In questo modo, con la loro arroganza, speravano di costringere i viaggiatori, e chi abita o lavora in zona aeroporto, a usare quel mezzo di locomozione che, costato settantadue milioni di euro, si è dimostrato un buco nell’acqua e costringerà i cittadini pisani a frugarsi nelle tasche in un futuro prossimo”.

Redazione Nove da Firenze