Riscaldamento, scaduti i termini per mettersi in regola 

Non è sufficiente la sola deliberazione condominiale


Sono scaduti i termini per mettersi in regola con l’installazione delle valvole termostatiche nei condomini, dopo la proroga di sei mesi. Dal 1 luglio per il Mise i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione devono risultare installati e non è sufficiente la sola deliberazione condominiale.

Secondo la direttiva 2012/27/Ue per l’efficienza energetica è diventato obbligatorio installare, su ogni termosifone, valvole termostatiche e contabilizzatori di calore in tutti i condomini con riscaldamento centralizzato. La mancata installazione entro i termini previsti prevede delle sanzioni salate che variano dai 500 ai 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalle varie Regioni.

“E’ stata una corsa contro il tempo, anche se la proroga alla fine ha aiutato. In molti condomini anche a Firenze in questi mesi sono stati effettuati i lavori; la cosa più difficile è stata far capire come si tratti di una normativa che non lascia alternative, ma anche che ci sono dei vantaggi a lavori ultimati, perché l’installazione ha richiesto una spesa che non tutti avrebbero voluto sostenere. Per rendersi conto del numero dei lavori effettuati, basti tenere conto che solo a Firenze il numero dei nuclei familiari è di quasi 190mila, di cui buona parte abita in quei condomini che dovevano adeguarsi alle normative. Purtroppo bisogna tenere conto del fatto che le necessità di adeguamento a livello condominiale sono tante e il compito degli amministratori è quello di fare da raccordo tra le diverse esigenze”, racconta il presidente di Confartamministratori, Alessandro Ferrari.

“E’ vero che l’adeguamento ha richiesto un costo anche notevole, ma dovrebbe essere garantito un bel risparmio energetico - commenta Franco Pagani, vice presidente nazionale Confassociazioni - e comunque le termovalvole beneficiano della possibilità di una detrazione fiscale, del 65% in caso di una contemporanea sostituzione della caldaia, del 50%, se passa come ristrutturazione edilizia, se si tratta di interventi sui singoli caloriferi”.

Redazione Nove da Firenze