Progetto Cares per le vittime di incidenti stradali

Iniziativa di Fondazione ANIA e Università la Sapienza con la collaborazione dell’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus, Polizia Stradale e locale e in Toscana dell’Azienda universitaria di Careggi


Firenze, 24 febbraio 2017 – Nasce il Pronto Soccorso Psicologico e le vittime di incidenti stradali e i loro familiari non saranno più lasciati soli: al via il progetto ANIA CARES. Presentato in anteprima a Firenze, coinvolgerà 4 città italiane: oltre al capoluogo toscano, l’iniziativa sarà estesa anche a Milano, Roma e Campobasso. Cento psicologi a disposizione con turni che coprono le 24 ore per garantire assistenza alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari. Un supporto qualificato gestito da professionisti formati dai più illustri esperti mondiali di psicologia del trauma.

Il progetto ANIA Cares è stato ideato, finanziato e realizzato dalla Fondazione ANIA, con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma e grazie anche allo stimolo e ai suggerimenti dell’Associazione Lorenzo Guarnieri.
Mercoledì 1° marzo prenderà il via un servizio di assistenza psicologica riservato a tutte le persone che hanno subito un trauma in seguito ad un incidente stradale, oppure ai familiari di coloro che hanno perso la vita in incidenti stradali.

Una iniziativa nuova per l’Italia, che aiuterà le vittime, a sentirsi meno sole e speriamo possa anche ridurre la probabilità che hanno le vittime di incorrere in patologie psichiatriche quali disturbi post-traumatici da stress, depressione maggiore e così via.

Componendo il numero verde 800 893 510, sarà possibile avere gratuitamente il sostegno di uno psicologo ANIA Cares in un ciclo di incontri finalizzati a rielaborare il trauma. La parte scientifica è stata elaborata, coordinata e supervisionata dalla Professoressa Annamaria Giannini, Ordinario di Psicologia Giuridica e Forensealla Sapienza Università di Roma, che ha coinvolto due tra i massimi esperti mondiali di psicologia del trauma: Richard Mollica, titolare del “Trauma Center for Refugees” di Harvard, e Roger Solomon, consulente del Senato degli Stati Uniti, della Nasa e dell’Fbi, che ha seguito le vittime di tragedie come gli attacchi terroristici dell’11 settembre. A loro è stata riservata la fase di formazione dei 100 psicologi che saranno a disposizione degli utenti.

A collaborare con il servizio, a Firenze, saranno gli operatori della Polizia Stradale, della Polizia Municipale e del Pronto Soccorso dell'azienda ospedaliero universitaria di Careggi che, nello svolgimento delle loro attività, orienteranno le vittime di incidenti stradali o i loro familiari verso ANIA Cares.

«Siamo molto orgogliosi di essere arrivati al lancio di un progetto che rappresenta un’eccellenza a livello internazionale. L’obiettivo di tutto il settore assicurativo, attraverso ANIA Cares, è quello di fornire un aiuto qualificato per reagire elaborando il trauma conseguente ad un incidente stradale, inducendo una reazione psicologica positiva in una persona fortemente provata da danni fisici permanenti o dalla perdita di una persona cara» ha spiegato il Segretario Generale della Fondazione ANIA, Umberto Guidoni.

«ANIA Cares nasce anche stimolato dalla lettura del nostro libro “Felici di Seguirti”, dove abbiamo raccontato il percorso tortuoso e difficile delle vittime di violenza stradale lasciate spesso sole, ai margini, ad affrontare difficoltà enormi in condizioni di debolezza. Con Ania CARES l’Italia fa un passo importante di civiltà per aiutare a “portare le vittime al centro”. Siamo contenti di essere stati la miccia che ha innescato questo percorso virtuoso e ringraziamo la Fondazione ANIA, la Polizia Stradale e la professoressa Giannini della Sapienza per aver ascoltato il bisogno di tante vittime e trasformato un’idea in realtà», sottolinea Stefano Guarnieri, dell’Associazione Lorenzo Guarnieri”.

"Il progetto Cares che viene presentato oggi mi sembra davvero un bel progetto e sono contenta che in questa prima fase sperimentale ci sia anche Careggi, dove l'esperienza è già partita. Assisterli sotto il profilo psicologico è un modo per stare concretamente vicini ai familiari delle vittime di incidenti stradali, non solo nei momenti immediatamente successivi all'incidente, ma anche dopo, quando cresce il rischio di sentirsi lasciati soli alle prese con un dolore che invece non li abbandona mai. Grazie all'associazione Lorenzo Guarnieri per lo stimolo iniziale che ha dato, e a tutti quanti hanno collaborato per la realizzazione di questo progetto". E' quanto ha detto stamani l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, intervenendo alla conferenza stampa "Questo impegno forte a sostegno delle vittime e degli operatori è un segno di grande sensibilità - ha detto ancora Stefania Saccardi - Con Careggi avevamo già cominciato ad avviarlo nel 2007, e sono davvero contenta che un'esperienza che abbiamo cominciato a Careggi si estenda in altre città e possa essere implementata. Le famiglie delle vittime si trovano coinvolte in un evento che sconvolgerà per sempre le loro vite. Sono anche loro vittime, persone che subiscono danni permanenti da questo evento, e che hanno bisogno di un intervento sanitario. E' importante - ha aggiunto - lavorare sulla formazione degli operatori e sull'informazione. Per esempio, spiegare nelle scuole quali possono essere le conseguenze di una guida spericolata e irresponsabile, insegnare a sentirsi responsabili non solo per se stessi, ma anche per gli altri. Perché la propria libertà trova un limite nella libertà e nella sicurezza degli altri".

Redazione Nove da Firenze