Pensioni a rischio, contributi e retribuzione: ecco le differenze

Cosa accadrebbe se tutte le pensioni fossero ricalcolate in base ai contributi versati?


Oggi inizia la discussione alla Camera dei Deputati sulla proposta di legge sui vitalizi, presentata da Matteo Richetti del Partito Democratico e sostenuta dal Movimento 5 Stelle.

Aduc invita a non guardare al tema dei vitalizi e lancia l'allarme sulle pensioni che sarebbero il vero oggetto della nuova disciplina matematica applicata al sistema Italia. 

Primo Mastrantoni spiega: "Ripetiamo da tempo che, con l'introduzione del sistema contributivo (tanto versi tanto ottieni) ai vitalizi (oggi calcolati con il sistema retributivo, cioè in percentuale sull'indennità-stipendio), si apre la strada al ricalcolo delle pensioni dei comuni cittadini, attualmente calcolate, per il 90%, con il sistema retributivo (in percentuale sugli ultimi stipendi)".

La conferma arriverebbe dal relatore della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Maino Marchi (PD), che dichiara: "laddove il provvedimento fosse il grimaldello per procedere in futuro al ricalcolo delle pensioni con il metodo contributivo per tutte le categorie di lavoratori, come peraltro vorrebbe una proposta di legge costituzionale presentata, tra l'altro, dal presidente della I Commissione della Camera, verrebbe a determinarsi una vera e propria "macelleria sociale", poiché ciò comporterebbe praticamente il dimezzamento dei trattamenti pensionistici calcolati con il metodo retributivo"

Aduc invita alla seguente riflessione: "Ammontano a 272,4 miliardi (non milioni) le pensioni erogate dall'Inps; da sole costituiscono il 33% circa dell'intera spesa pubblica che è pari a 830 miliardi.
Ammontano a circa 200 milioni i vitalizi dei parlamentari, cioè lo 0,0002% della spesa pubblica che è di 830 miliardi. Dunque, si dibatte per una spesa che rappresenta lo 0,0002% dell'intera spesa pubblica?"

"Non per cassa ma per equità, dichiara, a proposito, il presidente dell'Inps Tito Boeri. Bene, ma l'equità riguarda tutti, anche i pensionati baby che, con 10-15 anni di servizio, sono andati in pensione e che costano 9,4 miliardi (non milioni) l'anno e riguarda tutti quelli che sono andati in pensione con il sistema retributivo, cioè il 90% dei pensionati. L'obiettivo è, appunto, un altro. I pensionati dovrebbero iniziare a preoccuparsi. Seriamente" conclude il Segretario nazionale.

Redazione Nove da Firenze