Oggi la 1000Miglia a Lucca

Il passaggio in Toscana, dalla Valdelsa alla Versilia


LUCCA, 24 ottobre 2020– Nonostante la pioggia e le limitazioni previste per contenere la diffusione del contagio da COVID-19, la 1000 Miglia è tornata a scaldare il cuore della Toscana. La carovana ha transitato, giungendo dal Senese, in Valdelsa a Certaldo e Castelfiorentino.

Poi ha attraversato l'Arno a San Miniato e via Altopascio a raggiungo Lucca, sotto l’organizzazione dell' Aci con la collaborane delle associazioni e di tutte le istituzioni coinvolte, lasciando la sua scia rossa fiammante su tutto il territorio provinciale, con il passaggio sulle Mura, per poi proseguire in direzione Versilia, con Viareggio, Pietrasanta e Forte dei Marmi.

Le oltre 400 auto storiche sono entrate nel territorio della provincia di Lucca intorno alle 15.30, hanno attraversato il cuore di Altopascio, passando proprio sotto la Smarrita, e hanno poi proseguito in direzione Lucca, salutando Montecarlo, Capannori e Porcari. A Lucca le auto storiche sono entrate da Porta Elisa per poi percorrere le Mura in senso antiorario fino al Caffè delle Mura: di qui sono scese in via Carrara e sono uscite da Porta San Pietro. Ancora i viali di Cironvallazione fino a porta Santa Maria, quindi via di Sant’Alessio e poi Sarzanese verso il Quiesa, dal quale hanno raggiunto prima Massarosa, poi Viareggio, con un’accoglienza particolare sui viali a mare e infine Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi.

Come sempre, a precedere la Mille Miglia c’è stato il Ferrari Tribute, il corteo di 80 Cavallini Rampanti che hanno fatto da apripista alla Freccia Rossa, per poi sostare sulle Mura, nei pressi del Real Collegio: qui, infatti, i piloti hanno avuto la possibilità di ristorarsi con il pranzo offerto da Aci Lucca e da Il Cuore, la gastronomia simbolo della città.

Non a caso la 1000Miglia è la corsa più bella del mondo, che da sempre attira campioni e vip. Anche quest’anno, infatti, la corsa ha richiamato l’attenzione di personaggi famosi: Tommaso Trussardi, Cristina Parodi e Chiara Giallonardo

Redazione Nove da Firenze