Nuova Ztl in centro storico: ecco i risultati sorprendenti

Sarebbe cambiato poco o nulla in merito al numero delle soste irregolari, uso dei parcheggi a servizio del centro storico e servizio navetta


Il terziario fiorentino riunito al Grand Hotel Baglioni di Firenze ha illustrato i risultati del monitoraggio condotto tutti i giovedì e venerdì sera dal 25 maggio al 30 giugno su un campione di 22 strade del centro storico di qua e di là d’Arno, per verificare gli effetti della nuova ZTL, entrata in vigore in via sperimentale lo scorso 8 giugno.
Tre, in particolare, gli aspetti sui quali hanno voluto concentrarsi le due associazioni nella loro indagine: la sosta irregolare, l’effettivo utilizzo delle navette e dei parcheggi a servizio del centro storico, infine eventuali cali di clienti nei locali.

 “Chiediamo all’Amministrazione Comunale di Firenze l’immediata revoca del provvedimento estensivo di chiusura della Ztl nei giorni di giovedì e venerdì. La “città dei divieti” non serve a nulla e lo dimostrano bene i rilevamenti che abbiamo fatto confrontando la situazione ante e post l’8 giugno” affermano il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e il presidente di Confesercenti Città di Firenze Santino Cannamela, che nei prossimi giorni consegneranno in Comune il documento contenente tutte le osservazioni scaturite dai risultati del monitoraggio, in attesa di essere ricevuti a Palazzo Vecchio mercoledì prossimo, 19 luglio, alle ore 15.30 dagli assessori Cecilia Del Re e Stefano Giorgetti per effettuare insieme una valutazione della Ztl notturna.

L'incontro. "Crediamo che rispetto a questo appuntamento, le categorie abbiano tenuto un comportamento non corretto anticipando i tempi e presentando peraltro dati rilevati autonomamente diversi da quelli in nostro possesso e che abbiamo verificato nel corso di vari sopralluoghi" dichiarano gli assessori allo sviluppo economico Cecilia Del Re e alla mobilità Stefano Giorgetti replicando a Confesercenti e Confcommercio. 

“Quella del 19 luglio per noi era un confronto vero che adesso può risultare condizionato. Rispetto al periodo precedente l’avvio della sperimentazione molto è cambiato in positivo, prima tra tutte la vivibilità del centro. Qualche aspetto può essere rivisto e migliorato ricordando sempre che gli interessi da tutelare sono molteplici. D’altronde la sperimentazione serve proprio a questo”.
In merito ai dati illustrati in conferenza stampa? Gli assessori sottolineano che “devono essere dimostrati attraverso un confronto con lo scorso anno nello stesso periodo. Certamente non possiamo legittimare una economia basata sulla sosta selvaggia o sulle violazioni delle regole” concludono Del Re e Giorgetti.

Ecco i dati raccolti e divulgati dalle associazioni di categoria

Sul fronte della “sosta selvaggia”, uno dei fenomeni che il Comune si prefiggeva di combattere con la chiusura serale della Ztl, le due associazioni di categoria non hanno rilevato cambiamenti sostanziali fra prima e dopo l’8 giugno. Se infatti, ad esempio, venerdì 26 maggio le soste irregolari di auto prive di contrassegno erano 41 e quelle di auto con contrassegno 36, venerdì 9 giugno erano rispettivamente 32 e 36, a testimonianza che, forse, molti dei parcheggi selvaggi sarebbero da addebitare ai residenti muniti di permesso più che agli automobilisti arrivati da fuori.
Una cosa quasi inevitabile, visto che le autorizzazioni rilasciate dal Comune sono ben 19mila a fronte di soli 6mila posti auto. Guardando anche alle statistiche degli altri giorni, gli scostamenti nei numeri delle infrazioni fra prima e dopo l’8 giugno sono al massimo di una decina unità. “Troppo poche”, secondo Confcommercio e Confesercenti, “per giustificare la chiusura dell’intero centro storico quando basterebbe una semplice pattuglia della Polizia Municipale in servizio per sanzionare i colpevoli e scoraggiare tutti gli altri”.

Per quanto riguarda le navette, la decisione di Firenze Parcheggi di sospendere il servizio a meno di un mese dal suo avvio "perché improduttivo", avrebbe dimostrato con evidenza la sua inutilità. Restano da indagare, secondo le associazioni, i motivi che hanno spinto il pubblico a non utilizzarle.

Per il capitolo parcheggi sono stati presi in esame quelli del Parterre e di Porta al Prato/Leopolda negli orari 21.30 e 23.30, orario di punta per i frequentatori serali del centro. Anche in questo caso, le modifiche prima e dopo lo spartiacque dell’8 giugno sarebbero pressoché irrilevanti.
Un esempio: se venerdì 26 maggio alle ore 23.30 si registravano 366 auto in sosta al Parterre e 183 a Porta al Prato, venerdì 9 giugno alla stessa ora se ne contavano rispettivamente 362 e 160. Una variazione, dunque, appena impercettibile, che vale anche per gli altri giorni della rilevazione.

Se poco o nulla è cambiato per parcheggi e sosta selvaggia, la nuova Ztl ha però inciso in maniera più evidente sulla composizione della loro clientela. In generale, da una indagine telefonica con 40 aziende associate effettuata al termine dei trenta giorni utili per la verifica, risulta che tutte hanno avuto una diminuzione compresa fra il 15 e il 70% dei fiorentini e della clientela locale, sostituiti talvolta dai turisti.
Segno che i residenti e i frequentatori provenienti dalle zone limitrofe, forse spaventati dalla Ztl, di sera preferiscono passare altrove il loro tempo. Alcuni esercenti, in particolare nei locali serali, lamentano che questi cambiamenti hanno prodotto anche una diminuzione degli introiti compresa fra il 15 e il 30%. Un fenomeno che contrasta notevolmente con l’obiettivo dichiarato di voler favorire con la nuova Ztl una fruizione “diversa” del centro da parte dei fiorentini.
Un sorta di “effetto indesiderato” che spinge ad una ulteriore turisticizzazione delle attività di ristorazione e dei locali serali. Un "danno collaterale importante", che mette in secondo piano anche la diminuzione degli incassi che una parte di operatori ha registrato.

“A questo punto, visto che il Sindaco in Consiglio comunale aveva dichiarato la sua disponibilità a rivedere a trenta giorni lo stato del provvedimento, chiediamo che l’Amministrazione torni sui suoi passi e consideri chiuso in via definitiva il periodo sperimentale di prova dell’ampliamento della Ztl”, dicono il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e il presidente di Confesercenti Città di Firenze Santino Cannamela.

“La chiusura - proseguono motivando la loro richiesta - ha dimostrato di non avere alcun valore strumentale e strategico nell’eliminazione delle soste selvagge né ha incentivato l’uso di mezzi pubblici o parcheggi da parte dei frequentatori del centro. Per questi motivi è da ritenersi assolutamente inutile, quando non dannosa per l’immagine della nostra città, che dovrebbe apparire aperta ed accogliente. Non dimentichiamo che su questa immagine di accoglienza hanno costruito il loro business tante imprese, pubblici esercizi e locali da ballo soprattutto, che la chiusura della Ztl ha messo a rischio in quanto a fatturato e occupazione. Insomma, è una chiusura che fa più male che bene alla città. Per tutelare la vivibilità del centro e il rispetto delle regole è più che sufficiente un presidio maggiore da parte della Polizia Municipale. Mettere a rischio le imprese davvero non serve”, concludono Cursano e Cannamela a nome dei colleghi imprenditori associati a Confcommercio e Confesercenti.

Redazione Nove da Firenze