Rubrica — Spettacolo

“Metamorphosis”, un horror coreano

Un omaggio al cinema horror coreano con la proiezione di “Metamorphosis” di Kim Hong-su, è l’evento speciale della settima giornata del Florence Korea Film Fest,oggi alle 21.00, al cinema La Compagnia di Firenze (ingresso 6 euro).


Il film omaggia i grandi classici sulla possessione demoniaca, fra tutti “L’Esorcista”. Gang-goo si è appena trasferito in una nuova casa con la moglie e i figli. Già dalla prima notte però dei rumori sinistri provenienti dall’abitazione del vicino disturbano la quiete. Mentre si verificano altri fatti inspiegabili, i membri della famiglia cominciano ad avere dei blackout durante i quali si comportano in modo strano. L’unico che può aiutare Gang-goo è suo fratello Joong-soo, un prete esorcista con cui aveva interrotto i rapporti.

Il programma parte alle 15 con il film “Believer” di Lee Hae-young, un action poliziesco dal ritmo serrato sul mondo della droga, remake di “Drug War” di Johnnie To, del 2012. Un successo al botteghino tanto da essere il primo film coreano ad aver superato i cinque milioni di presenze nel 2018. In questa pellicola Cho Jin-woong veste i panni del rigoroso detective Won-ho, determinato a catturare Mr Lee, un potentissimo trafficante di droga che gestisce l’intero cartello asiatico, ma di cui nessuno conosce la vera identità.

Alle 18.00, “A hard day” di Kim Sung-hoon, presentato al 67esimo festival di Cannes, è una grottesca black comedy dagli esilaranti risvolti comici, pur mantenendo la tensione altissima attraverso l’invincibile arma dell’ironia. Il detective Gun-soo investe accidentalmente un passante. Attraverso una serie di inimmaginabili sotterfugi l’uomo è convinto di aver cancellato ogni prova dell’accaduto finché non riceve una telefonata ricattatoria da parte del Tenente Park Chang-min, un poliziotto colluso con la malavita che conosce il suo segreto ed è intenzionato a fargli riesumare il cadavere della vittima.

Redazione Nove da Firenze