Forte Belvedere: dal 2 giugno riapre al pubblico, a € 2,00 per i residenti

Art.1-MDP: "Crediamo sia importante mantenere la decisione presa lo scorso anno di lasciare l'ingresso gratuito". Torselli (FDI): "I cittadini hanno già pagato per la messa in sicurezza, avvenuta dopo costose consulenze esterne". Arianna Xekalos (M5S): “Dopo neanche un anno il PD cambia idea invece di prevedere nuove forme di bigliettazione, come l’entrata con donazione, istituisce un biglietto d'ingresso”. Cellai: "Il sindaco che aveva promesso solo un anno fa ingresso gratuito per sempre oggi ci ripensa e passa all'incasso, inaccettabile". Grassi: “Niente più sponsorizzazioni dalle concessionarie delle sale slot e aperture gratuite oltre al periodo della mostra”. Silvia Noferi (Capogruppo M5S): “Un dietrofront mascherato”. Maria Federica Giuliani (PD): “Un contributo di responsabilità da parte dei cittadini”. Bieber (PD): "Proseguire nel percorso di valorizzazione di questo spazio, tra i tesori della nostra città"


Il consiglio comunale ha approvato la delibera che prevede la ‘Forte di Belvedere card’ a due euro per tutti i residenti della città metropolitana che consentirà l’ingresso al Forte di Belvedere per tutto il periodo della mostra Ytalia, dal 2 giugno al primo ottobre. La card sarà una tessera nominale che verrà rilasciata a tutti i fiorentini insieme all’acquisto del primo biglietto e darà diritto all’ingresso gratuito al Forte per tutta la durata della mostra. La delibera prevede anche un biglietto di ingresso al Forte per i non residenti pari a 3 euro.
Il sindaco Dario Nardella, intervenendo in aula durante il dibattito sulla delibera, ha ricordato che la giunta ha fatto in questi anni “uno sforzo straordinario sulla cultura” e che il Forte si trova in una fase di passaggio dal demanio all’amministrazione “e i costi gestionali sono destinati ad aumentare”, oltre a quelli già ingenti per la sicurezza del monumento. Il sindaco si è augurato di potere prossimamente “ampliare il periodo di apertura”.

"Come Articolo 1 – MDP, pur essendo parte della maggioranza, voteremo contro l'introduzione della 'card' da 2 euro per i fiorentini che vogliono entrare a Forte Belvedere. Restiamo infatti convinti che la scelta giusta fosse quella fatta lo scorso anno, di rendere l'ingresso gratuito per valorizzare questo bene, perché, come ben disse il sindaco Nardella 'la cultura è lo strumento più potente di educazione civica in risposta al degrado, alla maleducazione e all'indifferenza' e 'anche gesti all'apparenza piccoli, come la gratuità di un bene culturale, sono un passo significativo nella giusta direzione della valorizzazione dei nostri tesori artistici e architettonici e della crescita dell'amore verso la nostra città'. Ci chiediamo: cosa è cambiato dal 2016 al 2017? Perché questo cambio di direzione? La motivazione è politica o tecnica?". Questa la dichiarazione dei consiglieri del gruppo Articolo 1 – Movimento Democratici e Progressisti Alessio Rossi e Stefania Collesei. "Con un ordine del giorno abbiamo avanzato una proposta, che segue modelli in uso in città europee e non solo, dove si prevede l'accesso gratuito con contributo libero (perché è giusto che chi ha di più dia di più) e, anche, di valutare eventuali attività che possano contribuire alla realizzazione di entrate, come un book shop all'interno del Forte – hanno aggiunto Rossi e Collesei –. I dati ci danno ragione: 36mila ingressi nel 2014 per la mostra di Zhang (con ingresso a 5 euro) e 170mila nel 2016 con l'ingresso gratuito. Per questo ci auguriamo che il PD possa cambiare idea, o meglio che decida di non cambiare idea rispetto a quanto deciso lo scorso anno per il Forte Belvedere".

"Siamo fermamente contrari alla decisione dell'amministrazione comunale di far pagare il biglietto di ingresso al Forte Belvedere anche ai cittadini di Firenze. Anche perché i fiorentini hanno già pagato abbastanza per le costose consulenze esterne alle quali l'ex sindaco Renzi ricorse per realizzare il progetto di messa in sicurezza". Queste le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, Francesco Torselli. "Il Forte Belvedere è un luogo simbolo della città - spiega Torselli - al quale i fiorentini hanno dovuto rinunciare anche per troppo tempo. Non è giusto che oggi debbano pagare per entrarvi, ma è ancora più ingiusto che debbano pagare per usufruirne per soli cinque mesi all'anno e al massimo fino alle ore 20". "Contestiamo la scelta del biglietto a pagamento - prosegue l'esponente di Fratelli d'Italia - ma se biglietto a pagamento deve essere, allora ci chiediamo: perché non possiamo vivere questo spazio cittadino anche nel dopo cena? Perché non possiamo trascorrere una serata di relax e di immersione nella bellezza di Firenze, come già accade per la vicina San Miniato, che offre una bellezza analoga e gratuita? E infine, perché il Forte non può essere una risposta di qualità, culturale e artistica, alla mala-movida della 'città bassa'?". "Purtroppo - conclude Torselli - ancora una volta la giunta dimostra di non avere idee e progetti concreti. Da una parte si chiede il pagamento del biglietto, ma dall'altra non si è in grado di offrire nulla più di ciò che lo scorso anno veniva offerto gratis. E di fronte a questa imbarazzante mancanza di idee, non possiamo che esprimere tutta la nostra contrarietà alla scelta di Nardella di fa pagare ai fiorentini perfino l'ingresso al Forte Belvedere".

“Basta girare un po' nel resto d’Europa e del mondo per rendersi conto che ormai esistono nuovi modi per poter ottenere contributi relativi all’ingresso in un Museo o Palazzo Storico. Nei tanti viaggi fatti nel mondo dai componenti del Partito Democratico e della Giunta, nessuno si è accorto che in molti musei in Gran Bretagna, come in Canada, non prevedono un biglietto di ingresso bensì una entrata con donazione? Proposta che tra l’altro è emersa durante la discussione dell’atto in Commissione e che i tecnici presenti hanno identificato come una strada che si può seguire con tutti gli uffici. Perché allora non seguirla?” afferma Arianna Xekalos, consigliera comunale del M5S di Firenze. “Dobbiamo permettere a tutti di poter accedere alla cultura, ma prevedendo un biglietto, purché simbolico, questo non viene permesso. Prevedere una entrata con donazione permette di ottenere maggiori entrate, perché è emerso che se le persone non sono obbligate offrono molto più del prezzo di un biglietto. Volendo, in questo modo, si potrebbe tenere aperto il Forte di Belvedere per più mesi l’anno” conclude Xekalos.

"Oggi in consiglio comunale il sindaco Nardella ha profuso un grande sforzo per provare a motivare la scelta di rintrodurre l'ingresso a pagamento per i fiorentini che vogliono fare una passeggiata negli spazi esterni del Forte Belvedere. Sforzo inutile, perché non ci può essere una motivazione plausibile a una scelta del genere. Con questo principio, domani il Comune potrebbe introdurre la gabella per passeggiare a piazzale Michelangelo o piazza della Signoria". Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai, spiegando il perché del voto contrario del gruppo azzurro alla delibera che istituisce la 'card' da 2 euro per i residenti della città metropolitana che vogliano accedere al Forte Blevedere. "L'esempio che il sindaco ha fatto del Salone dei Cinquecento, che come parte del museo di Palazzo Vecchio è a pagamento anche per i fiorentini, non regge, per il semplice motivo che, da sempre, gli spazi esterni del Forte, i suoi prati, i suoi bastioni con la vista su Firenze, sono spazi liberi, e non sale di un museo – ha aggiunto Cellai –. Un conto è il biglietto di ingresso per mostre che possono essere fatte negli spazi interni del Forte, altro far pagare i fiorentini per varcare il cancello di ingresso ai giardini del Forte. Noi non solo avremmo mantenuto l'ingresso gratuito, ma per gli spazi esterni avremmo esteso l'orario anche alle ore serali, per dare un'alternativa in più ai fiorentini nelle sere d'estate".
"La scelta di Nardella è indifendibile. Dopo aver dichiarato la gratuità ai fiorentini per sempre del Forte a maggio 2016, ci ha ripensato un anno dopo. L'unica certezza è che da domani i fiorentini dovranno pagare per poter entrare in una delle parti più belle della propria città" ha concluso il capogruppo azzurro.

“Il sindaco accoglie alcune delle nostre proposte, aspettiamo ora che siano applicate. Non siamo pregiudizialmente contrari alla bigliettazione, ma sono necessari dei chiarimenti sul motivo della scelta”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, motiva il 'non voto' sulla delibera che introdurrà un biglietto di entrata per il Forte Belvedere. E spiega: “Le aperture di Nardella sono state importanti. Non potevamo non tenerne conto. Ad esempio il fatto che abbia assicurato che saranno esclusi, rispetto a quanto è accaduto per tutte le mostre finora svolte al Forte Belvedere, tra gli sponsor le concessionarie di sale slot, ed inoltre che ci sarà l'impegno a mantenere aperto gratuitamente il Forte in periodi dell'anno diversi da quelli previsti per le mostre”. “Senza queste due precisazioni e questi impegni assunti direttamente dal sindaco Nardella nella seduta odierna del Consiglio comunale – conclude Grassi – non avremmo capito il dietrofront rispetto alla decisione dell'anno scorso che prevedeva la gratuità. Ora aspettiamo che siano rispettati gli impegni”.

“L’Amministrazione Comunale dopo solo un anno dalla delibera del 2016 che riconosceva la gratuità dell’ingresso al Forte di Belvedere, cambia rotta e introduce il pagamento di un biglietto per tutti, turisti e fiorentini. Appellarsi all’esiguità della cifra, 3 Euro e 2 Euro per il ridotto sottolinea la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – viene usato per rendere ridicole le nostre proposte ma l’ingresso al Forte di Belvedere, aperto solo in occasione di mostre, limita la possibilità per i fiorentini di usufruire di un luogo fresco durante le estati torride.
Non tutti hanno la possibilità di poter andare in ferie, prendere un aereo o spendere soldi per le vacanze; paragonare chi ha queste possibilità a chi è costretto a rimanere a casa, per noi è ingiusto e frutto di una visione di chi vive una posizione privilegiata. Finalmente abbiamo saputo dal Sindaco che il passaggio di proprietà dal Demanio al Comune comporta un aggravio di costi per la manutenzione ed è questa la vera ragione della delibera di oggi; le scuse della valorizzazione e del rispetto che si produce quando si paga un biglietto sono appunto, semplicemente delle scuse. Per noi anche la “domenica del fiorentino” (ingresso gratis nei musei per i residenti nella città metropolitana una domenica al mese) è una misura insufficiente per incentivare la conoscenza e l’educazione artistica e culturale delle giovani generazioni. Forse – aggiunge Silvia Noferi – i consiglieri comunali di maggioranza non sono a conoscenza che molti bambini fiorentini, soprattutto quelli che abitano nelle periferie, non conoscono la loro città e i suoi monumenti; la scuola da sola non può bastare a colmare questa lacuna e le facilitazioni per le famiglie (compresi i biglietti gratis per i musei e i giardini dove sono residenti) dovrebbero essere incentivate. Aspettare che facciano 18 anni per avere il buono cultura forse potrebbe essere troppo tardi e non interessare più a molti”.

“Tutto il gruppo del Partito Democratico ha votato, convintamente, la delibera che istituisce una carta d'ingresso stagionale per il Forte di Belvedere. Dal prossimo 2 giugno – spiega la consigliera PD Maria Federica Giuliani – il Forte di Belvedere sarà una delle sedi della mostra di arte contemporanea “Ytalia. Energia Pensiero Bellezza”. L’esposizione, oltre al Forte di Belvedere coinvolgerà altre importanti sedi museali tra cui le Gallerie degli Uffizi, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, la Basilica di Santa Croce, il Museo Novecento, il Museo Marino Marini. Tutti i musei coinvolti hanno un biglietto d'ingresso. Pertanto si ritiene necessario, per coerenza gestionale, istituire questa card, che sarà valida per tutta la stagione, per poter entrare al Forte. La nostra politica rimane quella di rendere la cultura fruibile a tutti. Questa cifra è giustificabile. Ci stiamo preparando, infatti, al passaggio di proprietà del Forte dal Demanio al Comune e questo comporterà dei costi gestionali all'amministrazione. Ecco perché si chiede quello che possiamo definire un contributo di responsabilità. Tutte le cose hanno un valore ed è quindi giusto riconoscerlo con un biglietto d'ingresso. Lo scorso anno è stato fatto un tentativo ed abbiamo provato a garantire la sostenibilità economica. Per mantenere una programmazione culturale permanente crediamo – come ha ricordato il Sindaco – sia giusto riconoscere questo valore. Verrà istituita una carta che varrà per tutta la stagione estiva dal 2 giugno al 1° ottobre. Un prezzo popolare, alla portata di tutti, per sostenere le spese delle mostre che saranno allestite al Forte di Belvedere che è un atto di responsabilità – conclude la consigliera Giuliani – nell'uso dei beni culturali”.

Questo l'intervento del consigliere PD Leonardo Bieber: "Al di là del dibattito sulla reintroduzione di un piccolo contributo da parte dei cittadini per il Forte Belvedere – davvero poca cosa –, riguardo a questo luogo, tra i tesori di Firenze, ci pare importante innanzitutto sottolineare il grande sforzo fatto dall'amministrazione per riaprire alla città lo spazio, rimasto chiuso per molti anni dopo le tragedie che si erano verificate, con la sua completa messa in sicurezza. Ci sono poi alcuni aspetti molto interessanti che riguardano il futuro. Crediamo che gli obiettivi debbano essere sostanzialmente tre: estendere il periodo di utilizzo e di apertura, non limitando l'apertura al solo periodo estivo, con la formula attuale delle mostre (ma anche con altre possibili attività). Per completare poi il percorso già intrapreso di valorizzazione del Forte, occorrerà perfezionare il passaggio dal Demanio al Comune; solo allora infatti l'amministrazione avrà definitivamente le carte in regola per poterlo gestire al meglio. Infine, crediamo che si possa lavorare da subito per far sì che, nella prossima estate, il Forte sia riaperto ad attività culturali – ovviamente compatibili con la natura del luogo e con le prescrizioni di sicurezza. Pensiamo ad esempio a proiezioni cinematografiche o performance teatrali. Siamo fiduciosi che la nostra amministrazione, dopo il grande lavoro fatto fin qui, saprà vincere anche queste ulteriori sfide per far sì che il Forte Belvedere sia vissuto pienamente da fiorentini e visitatori della nostra città". 

Redazione Nove da Firenze