Firenze Oltrarno, polemica in piazza: perché non piace?

Perché non piace il restyling dell'area in San Frediano?


Scoppia la polemica in Oltrarno dopo la riqualificazione di piazza de' Nerli, ma non tutti i residenti sono contrari al nuovo stile proposto da Palazzo Vecchio.
C'è chi ad esempio esprime 'simpatia' per la scelta e sottolinea come il termine 'piazza' fosse improprio visto che da tempo la zona è adibita ad un parcheggio, non certo un'area pedonale dove calpestare le antiche pietre.

Forse si aspettavano questo i residenti, un'area pedonale ripavimentata in pietra serena? Qualcuno si, ed associa il progetto Nerli ai Ciompi dove le proposte dei cittadini potrebbero risultare stravolte in corso d'opera.
 
Alcuni cittadini si lamentano in rete ritenendo l'asfalto non paragonabile alla pavimentazione in pietra serena, ma c'è chi si scaglia anche contro il colore scelto per il conglomerato steso nel quadrilatero storico.
Tra i vari interventi sui Social c'è chi si domanda che fine faranno le pietre "avanzate" dal cantiere che l'Amministrazione ha già fatto sapere che saranno utilizzate per altri interventi in zona come piazza del Carmine. 

Una nostra lettrice commenta sulla Pagina Facebook "Il colore è un giallino che oltretutto non ha nulla a che vedere con il colore di Piazza Pitti, credo fosse migliore, a questo punto, l'asfalto grigio che si sarebbe meglio armonizzato sia con le pietre dei marciapiedi che con i tratti pavimentati alla vecchia maniera, ne risulta una cosa ibrida, anonima e molto sgradevole, destinata anche a peggiorare per via delle inevitabili macchie che il traffico produrrà, e che dire delle panchine sul marciapiede..." è l'intervento di Maria che segnala le panchine presenti tra le transenne e la facciata che costeggia la piazza.
Giovanna replica "Prima di criticare chiederei se il colore rimane quello. Lo scorso luglio alle Cascine, alla fermata Carlo Monni fecero un'asfaltatura proprio di quel colore marroncino rossiccio (ci fu chi parlò di "nuova inutile ciclabile"...). Ma a distanza di un anno è scurito ed ora è grigio".

Antonio Lenoci