Firenze immobile: i diversamente abili restano in linea

 Alternativa Libera e Firenze riparte a sinistra: “Nonostante gli impegni, Firenze ancora non garantisce il servizio a chi ha difficoltà motoria”


Voglio muovermi! anche in taxi” è la campagna-appello lanciata dai gruppi di Alternativa Libera e Firenze riparte a sinistra.
Dito puntato sulle autovetture del servizio di trasporto locale, sarebbero ancora troppo poche quelle abilitate al trasporto dei diversamente abili. I consiglieri dell'opposizione denunciano "Fino a 48 ore il preavviso richiesto per garantire il trasporto ed un rappresentante dei cittadini in difficoltà che stamani doveva essere qui non ha potuto raggiungerci perché non ci sono auto per arrivare in piazza della Signoria".

Palazzo Vecchio informa che “Da alcuni giorni sono operativi quattro nuovi mezzi attrezzati in modo moderno ed efficace per il trasporto di disabili, mentre per adeguare le vetture già in strada saranno messe a disposizione risorse specifiche” ad annunciarlo l’assessore allo Sviluppo economico Giovanni Bettarini in vista della Conferenza nazionale sulle Politiche per la disabilità. “Gli interventi – ha proseguito Bettarini – fanno seguito anche all’approvazione il 20 giugno scorso di una mozione in materia di trasporto disabili, fatta propria dal Consiglio comunale, ma arrivata quando il bando per l’assegnazione delle 70 nuove licenze elettriche era già stato pubblicato”.

Intanto ogni giorno in rete ci sono segnalazioni di incroci, marciapiedi e strade pericolose per chi si muove a bordo degli ausili meccanici: si va dai marciapiedi stretti alle autovetture parcheggiate fuori sagoma, alle strisce pedonali occupate fino ai cartelli stradali sistemati con il sostegno ad "H" che occupa l'intero passaggio.

“Nonostante gli impegni assunti dal consiglio comunale e dall’amministrazione, chi ha disabilità motoria non ha ad oggi la possibilità di prendere un taxi come tutte le persone comuni” denunciano Amato, Trombi e Grassi che riportano alla luce il problema del servizio urbano.
Questa vuole essere una campagna di sensibilizzazione e di condivisione aperta a tutti coloro che vorranno aderire il più possibile trasversale, in quanto il diritto alla mobilità è strettamente correlato alla libertà personale ed al pieno godimento della vita sociale della nostra città.

“Purtroppo, come testimoniano le numerose battaglie quotidiane, anche i diritti minimi spesso non sono garantiti a persone con disabilità. La convenzione delle Nazioni Unite, ad oggi, rimane solo una dichiarazione di intenti purtroppo lontana dalla quotidianità di chi vive in condizioni di disabilità nello specifico motoria” sottolinea amara Miriam Amato di Alternativa Libera.
“Negli ultimi mesi, anche alla luce della discussione sulle licenze e sull’organizzazione dei taxi in città, ho denunciato più volte le pesanti difficoltà per chi è portatore di handicap ad accedere al servizio”. Proprio sotto questo aspetto il consiglio comunale di Firenze ha approvato una mia mozione nata con l'intento di rispondere a questa esigenza, che non ha, però, avuto seguito”.

Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi aggiungono: “in occasione della V Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità, penso che sia doveroso che le istituzioni facciano seriamente la loro parte. Quello del trasporto taxi è solo uno dei numerosi problemi che affliggono chi ha difficoltà motoria. Garantire un servizio dignitoso a tutti rappresenta un piccolo messaggio di civiltà che altre città in Italia, più attente della nostra a chi è in difficoltà, hanno già lanciato”.


Redazione Nove da Firenze